Cina: Pil rallenta ma non troppo, +7,6% nel secondo trimestre

Inviato da Titta Ferraro il Ven, 13/07/2012 - 09:03

Crescita cinese ai minimi degli ultimi 3 anni. Nonostante il sesto calo consecutivo del ritmo di crescita della Cina, i dati diffusi oggi dal gigante asiatico sono riusciti a scacciare per il momento i timori di un rallentamento economico più marcato. Il Pil della seconda economia mondiale nel secondo trimestre ha evidenziato una crescita dell'1,8% rispetto al trimestre precedente e del 7,6% su base annuale, in linea con le attese degli analisti. Nel primo trimestre il ritmo di crescita era stato dell'8,1 per cento. Si tratta dei minimi degli ultimi 3 anni. La crescita si mantiene comunque sopra il target del 7,5% indicato da Pechino per quest'anno e sopra il +6,6% fatto registrare dopo il collasso di Lehman Brothers e che rappresenta il punto di minimo dell'ultimo decennio. Considerando i primi 6 mesi dell'anno il progresso medio risulta del 7,8% rispetto al +9,6% fatto registrare nell'analogo periodo del 2011. L'Ufficio di Statistica cinese ha rimarcato come nella prima metà dell'anno a  trainare la crescita economica sono stati principalmente i consumi interni e le esportazioni.

La Cina sta portando avanti una politica di sostegno alla crescita per evitare un rallentamento eccessivo della congiuntura. Il 5 luglio, per la seconda molta nel giro di un mese, la banca centrale cinese ha abbassato i tassi di interesse. Il tasso sui prestiti è sceso dello 0,31% al 6% mentre quello sui depositi al 3%, lo 0,25% in meno rispetto al livello fissato lo scorso 7 giugno. Tra le misure adottate recentemente dalla Pboc per combattere il rallentamento cinese ed evitare l'hard landing c'è stato anche il taglio al coefficiente di riserva obbligatoria delle banche, ossia il livello di liquidità che le banche commerciali devono obbligatoriamente destinare alla banca centrale senza poterla impiegare, sceso dal novembre scorso dell'1,5 per cento.

Lo scorso weekend il premier Wen Jiabao ha detto che l'economia si trova ad affrontare pressioni "relativamente grandi" verso il basso rimarcando che grazie alle misure intraprese a partire da aprile si sono già visti alcuni risultati e il rallentamento economico si è stabilizzato. L'obiettivo indicato dal governo del Paese asiatico è di una crescita quest'anno del 7,5% rispetto all'8 per cento in vigore dal 2005.

Oggi sono arrivati i consueti dati mensili sulle vendite al dettaglio che hanno mostrato a giugno un +13,7% rispetto al corrispondente mese del 2011. Il dato supera le stime degli analisti ferme a un +13,4%. Sotto le attese invece la produzione industriale, +9,5% rispetto all'anno prima. Il mese precedente si era registrato un aumento del 9,6% e gli analisti avevano pronosticato un rialzo del 9,8%.

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