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Cina, Moody’s alza previsioni crescita Pil 2016 e 2017. Stimoli sono significativi

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L’agenzia di rating Moody’s Investors Service ha alzato le proprie stime di crescita del prodotto interno lordo cinese a causa dell’imponente piano di stimoli fiscale e monetario messo in atto dalle autorità cinesi.
In particolare gli esperti si attendono ora una crescita del Pil prossima al 6,6% nel 2016, dato superiore al +6,3% delle stime precedenti. Riviste al rialzo anche le previsioni relative al 2017 quando il prodotto interno lordo dovrebbe salire del +6,3% rispetto al +6,1% precedente.
Nel loro report gli analisti sottolineano come il rallentamento e il ribilanciamento dell’economia cinese si avviano verso un trend meno accentuato e più graduale. Per questa motivazione Moody’s non si attende una frenata significativa nella crescita della seconda economia mondiale nella rimanente parte del 2016 e nel 2017. 
Ricordiamo che proprio la Cina ha evidenziato nelle ultime settimane segnali di rallentamento che hanno fatto scattare gli allarmi di molti analisti internazionali. Il 2015 ha segnato la crescita più bassa degli ultimi 25 anni, e alcuni dati macroeconomici rilasciati nell’ultimo mese, soprattutto quello relativo agli investimenti (tasso di crescita più basso dal 1999) hanno confermato le preoccupazioni sulla congiuntura del Paese. 
Moody’s plaude in particolare l’azione messa in atto dalle autorità governative: stimoli, soprattutto dal fronte fiscale, che appaiono andare nella direzione desiderata e che potrebbero crescere ulteriormente nei prossimi mesi. Promossa anche la banca centrale, la People’s Bank of China, che ha messo in atto numerosi strategie di allentamento monetario, incluse il recente taglio alle riserve obbligatorie delle banche oltre al taglio dei tassi di interesse.