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Cina, E’ il momento di puntare su new economy e la tutela dell’ambiente

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Mentre le nuvole si concentrano sull’Eurozona del post Brexit, le buone notizie arrivano dal fronte orientale, in particolare dalla Cina. Secondo François Perrin, gestore del fondo China Environmental di East Capital, il mercato azionario cinese continuerà a beneficiare dell’implementazione delle riforme finanziarie. Inoltre, il lancio dello Shenzhen Hong Kong Stock Connect, che permette l’accesso alle opportunità di investimento più interessanti e che dovrebbe aver luogo nelle prossime settimane, “sarà un fattore catalizzante per i mercati domestici“. Infine, secondo Perrin, con la Fed che mantiene i tassi di interesse in fase di stallo e la Banca centrale giapponese che conferma un contesto di rendimenti negativi, la pressione sulla Cina derivante dai deflussi dei capitali si dovrebbe senz’altro allentare.
 
Processo di transizione concluso
 
Facendo leva sull’ampio network infrastrutturale che si è sviluppato negli ultimi 15 anni, il processo di transizione della Cina verso un’economia guidata dai servizi è un traguardo quasi raggiunto. “Oggi – spiega Perrin – per misurare lo stato di salute dell’economia cinese è necessario concentrarsi sul settore dei servizi. La Cina già nel 2013 ha toccato il punto nel quale il settore dei servizi inizia a rappresentare una quota maggiore rispetto a quello industriale rispetto al Pil. E nel primo trimestre dell’anno la crescita del Pil è derivata dal settore dei servizi per ben l’80-90 per cento“.
 
La forza dei servizi
 
Perrin aggiunge che, se anche l’indice Pmi manifatturiero evidenzia alcuni segnali di stabilizzazione al di sopra della soglia dei 50 punti, la produzione di energia sta crescendo a un ritmo del 2% nel corso degli ultimi dodici mesi e la vendita di macchine escavatrici, nello stesso periodo, è diminuita del 17%. “Ma non si tratta più dei parametri più affidabili per misurare la forza dell’economia cinese”, commenta il gestore. Che sottolinea come i passeggeri registrati dalle compagnie aeree sono cresciuti dell’8% nel corso dell’ultimo anno, le sottoscrizioni di contratti 4G sono aumentate del 60% e il prezzo delle proprietà in cento città della Cina hanno registrato un incremento del 4 per cento. L’indice Pmi non manifatturiero, inoltre, si sta attestando ben al di sopra della soglia dei 50 punti (per la precisione a 53,5 punti), mentre la fiducia dei consumatori è rimasta su livelli alti (104,2) nella rilevazione di maggio. “Questa è la forza attuale dell’economia cinese e per larga parte deve ancora manifestarsi – spiega Perrin – Per esempio, cinque milioni di veicoli elettrici dovrebbero arrivare sulle strade della Cina entro il 2020”.

New economy e ambiente
Come tradurre questo trend in termini di occasioni di investimento? “In questo processo continuiamo a privilegiare un’esposizione verso società non a partecipazione statale, attive nei settori della new economy e nella tutela ambientale“, dice Perrin, che spiega come ci siano svariati titoli di qualità nei mercati azionari onshore di Shanghai e Shenzhen. “L’esposizione a trend strutturali, il focus su una crescita tracciabile, la capacità di generazione di cassa, la qualità della corporate governance e valutazioni ragionevoli dovrebbero rimanere criteri di selezione chiave quando si cercano opportunità sul mercato cinese”, aggiunge Perrin. Che conclude: “Concentrandosi sulle opportunità domestiche, questi titoli sono immuni dalla volatilità dei tassi di cambio“.