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La Cina mette sotto pressione il comparto auto: per Banca Imi nessun impatto su Fiat -1

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La Cina ha accelerato sulla stretta dei tassi, ma ha tenuto sotto scacco anche il mercato dell’auto. Ieri Pechino ha annunciato di voler introdurre alcune misure per limitare le immatricolazioni di nuove auto con l’obiettivo di contrastare il traffico e l’inquinamento. E oggi dalla Cina è arrivata una nuova novità: l’intenzione di applicare una tassa del 10% sulle auto di piccole cilindrata a partire dal primo gennaio. “Anche se non è positive, in particolar modo se le restrizioni del governo saranno applicate anche alle aree urbane, il pensiamo che il settore abbia avuto ieri una reazione esagerata. Nelle nostre stime e in parte nel consensus era in parte già scontato, dal momento che le immatricolazioni di auto nel 2011 sono cresciute a un tasso inferiore (+15% in linea alle nostre previsioni) rispetto a quanto atteso per il 2010 (+27-20%)”, commentano gli analisti di Banca Imi nel report uscito questa mattina, ribadendo il buy su Fiat con target a 17 euro.