Cina e inflazione spingono il loonie

Inviato da Luca Fiore il Lun, 23/06/2014 - 18:27
Avvio di ottava in ascesa per il dollaro canadese. Il ritorno del Pmi del dragone in territorio positivo sopra la soglia dei 50 punti ha spinto il dollaro australiano e il "cugino" neozelandese ai massimi dal 10 aprile e dal 6 maggio e ha permesso alla divisa canadese di toccare 1,0716 cad nel cambio con il biglietto verde, il livello più basso dal 7 gennaio.

Rispetto alle altre commodity currencies il loonie (come è soprannominato il dollaro canadese) può contare anche sugli ultimi aggiornamenti relativi inflazione e vendite al dettaglio. L'indice dei prezzi al consumo a maggio ha evidenziato un incremento di mezzo punto percentuale rispetto al mese precedente e del 2,3% annuo, il dato maggiore dal marzo del 2012, mentre ad aprile con un +1,1% le vendite al dettaglio hanno fatto segnare l'incremento congiunturale maggiore dal maggio del 2013.

"I dati arrivati venerdì hanno evidenziato che l'inflazione core (quella calcolata al netto dei prodotti alimentari e di quelli energetici, ndr) ha registrato un +1,7%, un livello che non si vedeva dal 2012, e quindi i fattori temporanei non bastano a spiegare il rialzo dei prezzi", ha rilevato Rob Carnell di Ing.

Il loonie sale in scia della possibilità che la BoC (Bank of Canada) alzi il costo del denaro prima della Federal Reserve ma Carnell non ritiene probabile questa ipotesi. "Nonostante l'andamento dell'inflazione, confermiamo che l'attuale outlook macroeconomico rende improbabile che la BoC innalzi il tasso benchmark prima della Fed". Su queste basi, "riteniamo ci sia la possibilità di un ulteriore deprezzamento del dollaro canadese nei prossimi mesi visto che l'outlook monetario di medio termine di Stati Uniti e Canada è destinato a divergere".

Rafforzamento selettivo per Bnp Paribas che "alla luce dell'innalzamento a sorpresa dell'inflazione, della sottovalutazione rispetto alle materie prime e del posizionamento ribassista del mercato" consiglia di scommettere su un rialzo del dollaro candese contro euro e dollaro australiano.
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