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Cina, inatteso crollo delle esportazioni a dicembre. Niente di preoccupante, per ora..

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Netto calo delle esportazioni cinesi nel mese di dicembre 2016. Gli scambi commerciali hanno subito una forte contrazione sia a livello di esportazioni, sia di importazioni alimentando i timori di un possibile momento di affanno del gigante asiatico.

L’export della seconda potenza economica mondiale si sono attestate nel 2016 a 2.100 miliardi di dollari, con un calo del 7,7% rispetto all’anno prima. Le importazioni hanno registrato una contrazione del 5,5% a 1.590 miliardi. Dato particolarmente preoccupante quello di dicembre quando l’export cinese ha subito un calo mensile pari al 6,1%, contrazione ampiamente superiore alle stime dagli analisti (consensus -4%), mentre l’import ha segnato un incremento del 3,1%, in linea con le attese del mercato.
La bilancia commerciale ha, di conseguenza, visto una contrazione del surplus più marcata delle attese: l’avanzo è sceso a 40,8 miliardi di dollari, rispetto ai 44,2 miliardi di novembre e sotto le aspettative del mercato che un aumento in area 47,55 miliardi di dollari.

Numeri che potrebbero rappresentare un primo campanello di allarme sulla tenuta dell’economia che ha rappresentato il faro trainante su scala globale nell’ultimo decennio e che secondo le previsioni dovrebbe diventare la prima economia mondiale, scavalcando gli Stati Uniti, entro il 2020.

Gli esperti sottolineano come i dati odierni hanno origine nel continuo rialzo dei costi di produzione e nel progressivo deterioramento del vantaggio competitivo rispetto alle altre nazioni internazionali. Risultati comunque che per il momento non rappresentano ancora una vera e propria inversione del trend, ma che costringeranno la Cina a continuare nel processo di modifica strutturale del proprio tessuto economico e spingere sempre più i consumi interni a discapito delle esportazioni di beni manifatturieri.
Un processo che è già iniziato da alcuni anni ma che, proprio a causa del trend assunto dalla bilancia commerciale, potrebbe subire ora un’ulteriore accelerazione.