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Cina: il futuro rimane sfidante. Difficile tenere ritmi di crescita tra il 6,5 e il 7%

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Alcuni dati economici cinesi mostrano miglioramenti ma lo scenario rimane difficile. Nuove svalutazioni dello yuan rimangono possibili ma è probabile che la variabile cambio venga gestita con gradualità
Nonostante alcuni dati macroeconomici abbiano restituito un po’ di fiducia sull’economia cinese, il futuro rimane complicato per l’Impero di mezzo, impegnato in una difficile transizione economica. “Le ultime rilevazioni sulla fiducia – commentano gli analisti di Degroof Petercam – iniziano a mostrare i primi segnali di stabilizzazione”. Anche la spesa per investimenti è aumentata a un ritmo più forte (13,7%). A questo miglioramento non sono estranee le misure di stimolo monetario messe in essere dalla People’s Bank of China. Ciò porta a pensare che “lo scenario di hard landing sarà evitato perché gli effetti di stabilizzazione garantiti dalle misure di stimolo in precedenza adottate cominciano lentamente a farsi sentire”. 
Le prospettive, tuttavia, rimangono sfidanti come mostra l’andamento del Pil nel primo trimestre 2016. La crescita si è attestata al 6,7% in frenata rispetto al 6,8% degli ultimi tre mesi del 2015. Sebbene il dato sia all’interno del range previsionale indicato dai responsabili politici cinesi, mantenere questo ritmo nei prossimi anni e nello stesso tempo “compiere significativi passi avanti dal punto di vista delle riforme strutturali, appare sostanzialmente impossibile”. 
L’enorme eccesso di debito, l’invecchiamento della popolazione, la minore capacità di recupero e le difficoltà legate al ribilanciamento economico rappresentano, secondo la società del risparmio gestito, i principali ostacoli per la Cina. Pertanto, se l’atterraggio duro potrà essere evitato, “i timori che si verifichi sono destinati ad accompagnarci per molti anni”. Così come i timori di nuove svalutazioni dello yuan potrebbero riaffacciarsi sui mercati anche se questo non è lo scenario più probabile. Per Degroof Petercam “una svalutazione gestita gradualmente rimane al momento lo scenario di base”. 

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