1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Dati Macroeconomici ›› 

Cina: Fmi, non c’è tempo da perdere, l’economia va riformata

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Nonostante il rallentamento registrato negli ultimi mesi, l’attuale ritmo di crescita potrebbe non essere sostenibile se il Paese non metterà in campo profonde riforme al proprio sistema economico. È quanto si legge in un report diffuso dal Fondo monetario internazionale relativo l’economia cinese. Nonostante l’istituto con sede a Washington non sia nuovo a simili avvisi, quello che colpisce questa volta è l’urgenza, assente in passato, con cui le riforme vengono chieste.

“A partire dalla crisi globale, un mix di investimenti e di stimoli fiscali e monetari hanno sostenuto l’attività economica”, si legge nel resoconto annuo sull’economia del Dragone. Sono principalmente tre le minacce per l’economia del Celeste Impero: il sistema finanziario ombra, il forte ricorso all’indebitamento da parte delle autorità locali e il possibile scoppio della bolla immobiliare.

L’attuale modello di crescita “non è più sostenibile” e nonostante il Dragone abbia “ancora i mezzi per far fronte agli shock, i margini di sicurezza si stanno assottigliando”. Secondo gli ultimi dati diffusi dalle autorità di Pechino, nel secondo trimestre la crescita dell’economia del Dragone è passata dal 7,7 al 7,5%, anni luce lontana dal +14% pre-crisi. A questo punto una trasformazione dell’economia verso un modello di crescita maggiormente orientato sui consumi interni rappresenta “la priorità principale”.

È tempo di agire
“Migliorare la regolamentazione dei mercati finanziari e rivedere il ritmo le spese in infrastrutture rappresentano misure che potrebbero rallentare la crescita nel breve termine -rileva il Fmi- ma si tratta di provvedimenti destinati a garantire una crescita più sostenibile nel lungo periodo”. Non c’è tempo da perdere, “perché l’economia appare sempre più vulnerabile e le riforme diventano sempre più difficili da attuare con il passare del tempo”.