La Cina decisa a contrastare la super inflazione, Tokyo vola sopra i 10.000 punti

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Torna la luce sulle piazze finanziarie asiatiche. La Borsa di Shanghai, dopo aver perso 11 punti percentuali nelle ultime 4 sedute, questa mattina è rimbalzata chiudendo con un +0,94%. I mercati hanno subito beneficiato delle parole del premier cinese, Wen Jiabao, che ha annunciato misure imminenti per contrastare l’elevata inflazione, salita ad ottobre a quota 4,4%, livello massimo degli ultimi due anni. La prima mossa delle autorità del Dragone potrebbe essere la concessione di sussidi alle famiglie svantaggiate per l’acquisto di generi alimentari.


Il prezzo dei prodotti alimentari, infatti, è balzato lo scorso mese di oltre 10 punti percentuali, mentre il costo della verdura ha mostrato un’impennata del 63%. Le preoccupazioni di Pechino non si limitano solamente ai generi alimentari, ma si allargano anche verso l’impennata dei prezzi del settore immobiliare. Per questo motivo, gli investitori scommettono da qualche giorno su un imminente rialzo dei tassi d’interesse da parte della Banca centrale cinese, che avrebbe il compito di spegnere l’eccessivo surriscaldamento dell’economia del gigante asiatico.

In grande spolvero anche la Borsa di Tokyi, con l’indice di riferimento Nikkei che ha chiuso con un balzo di oltre 2 punti percentuali superando la soglia psicologica dei 10.000 punti per la prima volta dallo scorso giugno. A spingere il listino nipponico la buona performance delle altre piazze asiatiche e il consolidamento del biglietto verde sopra quota 83 yen.


 

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