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Il Cigno Nero atterra a Wall Street: Trump è il 45° Presidente USA

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(notizie in aggiornamento)

8.40: Donald Trump è il 45° presidente Usa: sorpassa quota 270 grandi elettori
E’ ufficiale. Il conteggio dei grandi elettori ha raggiunto il punto di non ritorno. Secondo le più importanti agenzie internazionali Donald Trump è ufficialmente il nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America. E’ stata infatti superata quota 270 grandi elettori.

8.15: Crollano probabilità rialzo tassi a dicembre
Le probabilità di un rialzo dei tassi americani a dicembre scendono sotto il 50%. E’ questo uno dei dati più significativi della oramai quasi inevitabile elezione di D. Trump a nuovo presidente statunitense. Il dato che sfiorava il 70% nelle ultime giornate è crollato nella notte al di sotto di quota 50%. Si scommette su un cambio radicale ai vertici della Federal Reserve che potrebbe decidere di rinviare nuovamente il rialzo dei tassi americani. Intanto volano i Treasury statunitensi

Ore 8.03. Trump ad un passo dall’elezione alla presidenza Usa
Mancano pochissimi voti all’ufficializzazione della vittoria di D. Trump che sarà con molta probabilità il prossimo presidente statunitense. Al momento, ore 8.03, il conteggio dei grandi elettori conta 266 per Trump contro 218 voti per la Clinton

ore 7.45: Borse asiatiche in picchiata (Tokyo -5%). Tremano future internazionali
Quando mancano solo 16 grandi elettori all’ufficializzazione dell’elezione di Donald Trump a nuovo presidente Usa, i mercati azionari internazionali prendono la strada del pesante ribasso. Male tutti i listini asiatici con Tokyo che si accinge a chiudere in ribasso di circa 5 punti percentuali. Malissimo i future americani in calo di oltre 4 punti percentuali mentre anche le Borse europee dovrebbero aprire in ribasso di circa 5 punti percentuali.


ore 7:30 L’oro vola (+3,5%) a 1.320 dollari grazie all’effetto Trump
Risk off per i mercati internazionali: complice l’oramai probabile elezione di D. Trump alla presidenza Usa, gli investitori si stanno spostando sugli asset difensivi. Non stupisce che proprio l’oro, il bene rifugio per eccellenza, sia premiato e regustri un balzo di circa 3 punti percentuali e mezzo volando in area 1320 dollari all’oncia