Cibati: "Col petrolio cosi' forte almeno due settimane di sofferenza"

Inviato da Redazione il Ven, 06/08/2004 - 17:16
La giornata volge al peggio con un'accelerazione delle perdite dopo la comunicazione del deludente dato sui nuovi occupati Usa e l'apertura negativa di Wall Street con il petrolio che dopo essersi preso un attimo di pausa è subito ritornato su livelli molto elevati. Proprio il petrolio è la ragione principale che blocca ogni possibile tentativo di inversione della tendenza sui mercati secondo Enrico Cibati di Banca Finnat: "Avremmo potuto sperare in qualche cosa di buono all'apertura dei mercati statunitensi se le posizioni speculative di lungo periodo che spingono la corsa del petrolio fossero venute meno. L'oro nero, dopo essersi preso una brevissima pausa, è tornato però su livelli molto elevati e perciò la debolezza sull'azionario permarrà ancora per un bel po'. Rimarrei negativo almeno fino al 10 quando ci sarà la decisione della Fed sui tassi di interesse americani, una decisione peraltro largamente attesa dal mercato e che potrebbe non portare ad alcun cambiamento del trend in atto. Secondo me ci aspettano almeno due settimane di ulteriore sofferenza e in questa situazione non riesco neanche a individuare singoli titoli con storie interessanti da seguire. Quelli che oggi si stanno difendendo meglio, pur in pesante arretramento, sono quelli che sono scesi parecchio nella seduta precedente il che fa capire come non siano sostenuti da ragioni veramente valide. Questo è un momento - prosegue Cibati - in cui è meglio rimanere difensivi almeno fino a quando non si verifichi il segnale di un potenziale cambiamento di rotta, che in una situazione simile può venire soltanto dalla chiusura delle posizioni speculative di lungo termine sul petrolio e dal conseguente spostamento di capitali verso il mercato azionario".
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