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Chrysler, Pelosi chiude la porta a ulteriori aiuti

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Il Presidente della Camera Usa, Nancy Pelosi ha dichiarato in un’intervista con il Sole 24 Ore di avere un “atteggiamento aperto” sulla proposta Fiat di entrare nella proprietà di Chrysler, ma ha espresso forti obiezioni sulla richiesta di ulteriori aiuti da parte della casa automobilistica americana che resta “molto controversa” visto che l’azienda fa capo “a una società finanziaria privata che oggi chiede di essere salvata dopo aver fatto l’investimento sbagliato”. La Pelosi, in visita in Italia per colloqui con il Presidente del Consiglio Berlusconi, con le sue controparti istituzionali e per un incontro con i militari americani alla base di Aviano è uno dei personaggi chiave per la decisione finale sul piano di salvataggio del settore automobilistico americano. Prima di partire, venerdì, ha inviato una dura lettera firmata anche dal presidente della commissione Finanza Barney Frank ai due amministratori delegati di General Motors e Chrysler, chiarendo che per martedì prossimo, al momento delle audizioni decisive in Congresso, ci si aspetta un piano di ristrutturazione chiaro e definitivo. E ha sottolineato che la concessione di nuovi aiuti non sarà automatica. Per Chrysler in particolare. La General Motors ha già ricevuto aiuti dal governo americano per oltre 13 miliardi di dollari, se non riceverà presto, entro il 31 di marzo, altri 9 miliardi di dollari, rischierà di fallire. Lo stesso vale per Chrysler, l’azienda ha avuto un anticipo di 4 miliardi di dollari su un pacchetto di 7 miliardi e per poter sopravvivere ha bisogno degli altri tre miliardi di dollari.