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Chiusura tinta di rosso per l’Europa, umore pessimo su dichiarazioni Fed -1

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Le vendite prevalgono in Europa, che chiude la seduta odierna con ribassi superiori al 2 per cento. Un pessimismo diffuso che si è visto sin dalle prime battute sulle Borse continentali che non hanno nascosto di avere mal digerito la mossa della Federal Reserve di mantenere i tassi d’interesse invariati e di tornare ad acquistare i titoli di stato. “Il costo del denaro rimarrà a livelli eccezionalmente bassi per ‘un periodo prolungato’ a fronte di una ripresa che potrebbe essere più fragile del previsto e con un mercato immobiliare che resta sempre ‘depresso'”, ha precisato la banca centrale statunitense nel comunicato diffuso ieri sera. Un’ulteriore accelerazione ribassista è andata in scena dopo l’apertura in forte calo di Wall Street. Così a Parigi il Cac40 è indietreggiato del 2,74%, mentre il Ftse100 ha ceduto il 2,44%. Chiusura in decisa flessione anche per il listino tedesco Dax che ha lasciato sul parterre il 2,10%. A livello settoriale tra i comparti maggiormente bersagliati dalle vendite spiccano i finanziari e i minerari. Tra i bancari Société Générale (-4,19%), Dexia (-5) e Baclays (-6,59%). In affanno anche Xstrata (-4,65%), Rio Tinto (-3,87%) e Anglo American (-4,67%).