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Chiusura sopra la parità per gli indici Usa, Alcoa penalizzata dalla bocciatura di Jpm

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Nonostante un inizio contrastato a causa dell’instabilità politica in Portogallo e della crisi in Egitto, i listini a stelle e strisce chiudono la seduta pre-Independence Day con il segno più. L’intonazione degli indici ha beneficiato delle indicazioni arrivate dal mercato del lavoro dove le nuove richieste di sussidio sono scese a 343 mila e le buste paga del settore privato misurate dalla società Adp hanno evidenziato un incremento di 188 mila unità. Indicazioni negative invece dall’Ism servizi, sceso ai minimi dal febbraio 2010 a 52,2 punti, e dalla bilancia commerciale che ha visto il disavanzo salire da 40,1 a 45 miliardi di dollari.

Il Dow Jones ha terminato in rialzo dello 0,38% a 14.988,55 punti, lo S&P ha chiuso a 1.615,41 punti (+0,08%) mentre il Nasdaq è salito dello 0,3% a 3.443,67. A livello di singole performance spicca il -1,15% di Alcoa che, in attesa della trimestrale della settimana prossima, è stata penalizzata dalla bocciatura a “neutral” annunciata dagli analisti di Jp Morgan (-0,06%). Nel comparto energetico parità per Exxon e Chevron (+0,06% e -0,06%) nonostante il balzo del Wti ai massimi da 14 mesi a 102,18 dollari il barile.

Il dipartimento dell’Energia statunitense ha annunciato che la scorsa settimana gli stock della prima economia sono scesi di ben 10,3 milioni di barili, oltre il triplo rispetto ai -3 milioni stimati dagli analisti contattati da Platts. Ieri i dati sugli stock elaborati dall’American Petroleum Institute avevano evidenziato un rosso di oltre 9 milioni di barili (i dati Api, a differenza di quelli ufficiali, sono comunicati su base volontaria).

Domani tutti i mercati statunitensi rimarranno chiusi a causa della festa dell’Indipendenza, gli scambi riprenderanno normalmente venerdì quando è prevista la pubblicazione dei dati relativi l’andamento del mercato del lavoro a giugno.