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Chiusura settimanale scoppiettante a Piazza Affari

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Piazza Affari chiude la settimana in bellezza. Spalleggiati dal buon andamento di Wall Street, che ha approfittato dei dati macroeconomici che hanno portato ad escludere la possibilità di una frenata dell’economia, i listini del Vecchio Continente – Borsa di Milano inclusa – hanno viaggiato nel pomeriggio a velocità sostenuta. L’indice di fiducia del Michigan è salito più del previsto nel mese di agosto a 82 da 79,2 mentre quello dei direttori degli acquisti delle industrie manifatturiere ha centrato perfettamente le attese. I dati sul mercato del lavoro statunitense di agosto si sono confermati in linea con il consensus con 128mila nuove busta paga e un tasso di disoccupazione fermo al 4,7%. All’ombra della Madunina gli indici hanno così tagliato il traguardo in corsa: l’S&P/ Mib ha guadagnato lo 0,58% a 38159 punti, mentre il Mibtel ha segnato un progresso dello 0,63% a 29220 punti.
A Milano la seduta è stata catalizzata ancora dai titoli bancari, da Terna, Mediaset ed Aem Milano. “Le azioni degli istituti finanziari dettano il mood delle giornate in Borsa”, è stato il ritornello che hanno cantato diversi trader. E così in effetti è stato. Le voci di stampa che hanno ventilato l’esistenza di un fronte di azionisti che avrebbero chiesto un miglioramento dell’offerta a Torino ha fatto tornare l’attenzione sul SanPaolo Imi che ha agguantato un rialzo del 3,3% a quota 16,93 euro. Ben comprata anche l’altra metà della coppia, Banca Intesa che ha salutato la seduta in crescita dell’1,15% a quota 5,3 euro.