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Chiusura settimanale positiva a Piazza Affari: brilla MPS (+13,3%)

QUOTAZIONI Tenaris
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Piazza Affari ha chiuso in moderato rialzo prendendosi una pausa di riflessione dopo la corsa di questa settimana e all’indomani delle parole di Mario Draghi, al termine del meeting Bce che ha confermato il piano di quantitative easing a 80 miliardi di euro al mese. Draghi ha fatto sapere che il QE, qualora fosse necessario, proseguir anche dopo la deadline di marzi 2017, rimandando per ogni decisione nella riunione di dicembre. L’effetto si sentito soprattutto sui titoli di Stato, con il rendimento del Bund decennale che si riportato verso quota zero. In questo quadro a Piazza Affari, dove le banche sono state ancora una volta protagoniste, l’indice Ftse Mib ha chiuso con un progresso dello 0,15% a 17.166 punti.

Banche sotto i riflettori. Nel settore ha spiccato il rally di Mps (+13,3% a 0,2705 euro) che luned alzer il velo sul piano di ristrutturazione. Il titolo si ripotato sui massimi da inizio agosto anche se da inizio anno il tonfo di circa 75 punti percentuali. Positiva anche Unicredit (+1,33% a 2,28 euro) dopo le nuove indiscrezioni de Il Messaggero secondo cui nella gara per Pioneer al fianco di Amundi ci sarebbe Mediobanca, che si scontra con la cordata formata a Poste Italiane, CDP e Anima. Alle spalle si trovano Macquarie a Aberdeen. Secondo il quotidiano romano, le offerte che si aggirano intorno ai 4 miliardi di euro potrebbero fruttare per Unicredit una plusvalenza di qausi 3 miliardi. Nel comparto bancario ben comprata anche Ubi Banca (+3,08% a 2,542 euro), mentre le vendite hanno prevalso sulla coppia Banco Popolare (-1,06% a 2,602 euro)-Bpm (-1,55% a 0,4125 euro).

Nel settore petrolifero Saipem ha guadagnato lo 0,23% a 0,4363 euro in scia alla promozione arrivata questa mattina da Ubs. Gli analisti della banca d’affari svizzera hanno alzato il giudizio sul titolo del gruppo petrolifero a buy dal precedente neutral, portando il target price da 0,42 euro a 0,50 euro. Il nuovo target implica un potenziale di upside di circa 14,5 punti percentuali dalle attuali quotazioni. Tenaris (+0,15% a 13,38 euro) ha invece snobbato la nuova raccomandazione sell di Ubs. Mediaset (-0,23% a 2,614 euro) cauta dopo la debole performance di ieri. Gli analisti di Banca Akros sono “confident” che il gruppo di Pier Silvio Berlusconi riuscir a vendere Premium ad altri player e ad estrarre un valore per 600 milioni di euro.