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Chiusura positiva a Wall Street dopo decisione Fed

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La conferma dell’attuale costo del denaro per un “periodo prolungato” e l’ottimismo della Fed sulle prospettive della prima economia del pianeta permettono agli indici statunitensi di chiudere un’altra seduta con il segno più. Ad incrementare il buon umore degli operatori le indicazioni arrivate dal fronte macro, con il settore immobiliare che nonostante le contrazioni registrate da nuovi permessi e avvio di nuovi cantieri ha sostanzialmente tenuto ed i prezzi delle importazioni che con un -0,3%, rispetto al -0,2% atteso, lasciano tranquilli per quanto riguarda la dinamica inflazionistica. Il Dow in chiusura di seduta avanza dello 0,41% a 10.685,98 punti, +0,78% per lo S&P a 1.159,46 (massimi da 17 mesi) e +0,67% del Nasdaq a 2.378,01. A Wall Street rally di General Electric, che si porta a casa il 4,26% grazie all’ottimismo sull’andamento degli utili espresso in giornata dal management; nel comparto industriale, Air Berlin ha cancellato ordini per 1,7 miliardi a Boeing (-0,98%). Della risalita delle materie prime hanno beneficiato titoli come Alcoa (+2,15%) e, tra i petroliferi, Exxon (+0,26%) e Chevron (+0,58%). Denaro anche su Starbucks, che con un 3,56% capitalizza l’upgrade arrivato da Ubs, che ora consiglia di “comprare” il titolo. I nuovi chip presentati da Intel (+3,9%), e le indiscrezioni relative una possibile revisione al rialzo delle stime di eps, riportano l’attenzione degli operatori sul comparto, permettendo ad AMD di portarsi a casa il 5,38%, a Texas Instruments di avanzare del 3,09% ed a Nvidia di registrare un +3,47%. Chiudiamo con Dell (+0,28%), che ha intentato causa con big del calibro di Sharp, Hitachi e Toshiba in merito ad un presunto cartello per manipolare i prezzi degli schermi Lcd

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