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Chiusura negativa a Wall Street: Dow riavvicina quota 10 mila punti

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La prima seduta di giugno chiude in territorio negativo, con gli indici che dopo un recupero in scia dei rumor su un possibile intervento della Bce a sostegno dell’euro, hanno pagato pegno alle tensioni geopolitiche in arrivo dal Medio Oriente. Il Dow ha così chiuso in calo dell’1,11% a 10.024,02 punti, -1,72% per l’S&P500 che scende a 1.070,71 e -1,54% per il Nasdaq a 2.222,33 punti. Indicazioni migliori delle attese dai dati macro, con l’Ism manifatturiero che a maggio è sceso a 59,7 punti, mettendo a segno il decimo risultato sopra quota-50 (che separa espansione e recessione) consecutivo, e le spese per costruzioni che hanno registrato un rialzo del 2,7%, con il consenso orientato per una variazione congiunturale nulla. Tra i titoli del comparto finanziario -3,19% per AIG, dopo che Prudential ha presentato un’offerta più bassa (30,38 mld) per gli asset asiatici. Segno meno anche per Morgan Stanley (-3,61%), Goldman Sachs (-1,66%) e Citigroup (-2,78%). Causa la debolezza generalizzata, il comparto dei semiconduttori non ha approfittato dei dati relativi le vendite di aprile, in crescita del +50,4% annuo; -2,14% per la National Semiconductor, -1,03% per Analog Devices e -0,29% di Texas Instruments. Bene invece Apple (+1,53%) che ha già venduto 2 milioni di iPad; Ubs e Barclays hanno alzato i rispettivi target price sul titolo