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Chiusura negativa a Wall Street dopo parole di Bernanke

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Wall Street chiude non lontana dai minimi una seduta pesantemente condizionata dal n.1 della Federal Reserve Ben Bernanke, secondo il quale l’attuale situazione economica è “insolitamente incerta”; il mercato del lavoro ed il comparto immobiliare “restano deboli” ma, assicura Bernanke, la “Fed è pronta a mettere in campo nuove misure se l´economia dovesse rallentare o sprofondare nuovamente in recessione”. Dopo la revisione al ribasso delle stime di crescita del Pil la Fed continua quindi ad innescare tensioni sul futuro dell’economia; non a caso poco prima dell’intervento del Chairman Wall Street viaggiava di poco sopra la parità. Il Dow Jones ha terminato in calo dell’1,07% a 10.120,53 punti, -1,28% dello S&P a 1.069,59 e -1,58% per il Nasdaq a 2.187,33. Dopo i numeri arrivati ieri a mercati chiusi da Apple (+0,93%) e Yahoo (sprofondata dell’8,49%), boom di utili per la prima (3,25 mld di dollari, +78% annuo) e delusione per l’andamento dei ricavi della seconda (a 1,6 miliardi), rally di Morgan Stanley (+6,26%), che grazie ai ricavi da trading ha registrato un utile di 1,4 mld contro i -138 mln di un anno fa. L’utile per azione a 80c ha quasi doppiato i 47c pronosticati dagli analisti. Nonostante il calo a 55c anche l’eps di Wells Fargo (+0,5%) ha battuto le attese. Nel comparto industriale sopra il consenso i profitti di Coca-Cola (+1,58%) ed in linea con le stime i risultati di Abbott Laboratories (+2,55%).