1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Indici e quotazioni ›› 

Chiusura negativa a Wall Street

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Wall Street chiude il mese di novembre con il segno meno, appesantita anche oggi dall’incubo-contagio in Europa. Dopo Grecia, Irlanda e Portogallo il focus degli operatori si sta ora spostando verso Spagna e Italia; la prima potrebbe risentire oltremisura dello scoppio della bolla immobiliare mentre il nostro Paese paga dazio alle incertezze che caratterizzano l’attuale fase politica. Dal fronte interno si registra un’apertura del Presidente Obama nei confronti dei tagli fiscali tanto cari ai repubblicani. Due velocità per i dati macro. Da un lato i prezzi delle abitazioni, che a settembre hanno messo a segno un +0,6% a/a ed un calo dello 0,7% mensile, dall’altro le indicazioni migliori delle attese arrivate dalla fiducia dei consumatori (54,1 punti) e dal Chicago Pmi di novembre (62,5 punti). Il Dow ha così terminato in calo dello 0,42% a 11.006,02 punti, lo S&P con un -0,61% scende a 1.180,55 punti ed il Nasdaq chiude in rosso dell’1,07% a 2.498,23.

Nel comparto societario rosso di ben il 4,54% per Google, penalizzata dall’avvio di un’inchiesta dell’antitrust europeo per presunto abuso di posizione dominante. Secondo indiscrezioni Mountain View starebbe per acquistare il portale Groupon per un controvalore di 6 miliardi di dollari. Vendite anche su eBay (-3,61%). Ieri il broker Stifel Nicolaus ha ridotto la valutazione sul titolo a “tenere” dal precedente “comprare”. Secondo l´analista Jordan Rohan la divisione PayPal nel tempo è destinata a pesare sui conti del gigante delle aste online. Per tutta risposta oggi da eBay hanno fatto sapere che, nel corso del Cyber Monday, PayPal ha messo a segno pagamenti in crescita del 21%. +1,52% per la catena di articoli per la casa Lowe’s, che ha confermato le previsioni sull’intero esercizio 2010: le vendite sono attese in crescita del 3-4%, mentre l’utile netto per azione è visto a 1,37-1,40 dollari. Decisamente peggio del comparto di riferimento l’andamento del titolo Bank of America (-3,18%). Secondo indiscrezioni BofA sarebbe finita nel mirino di WikiLeaks. Il sito fondato da Julian Assange ha annunciato di voler pubblicare all’inizio del prossimo anno decine di migliaia di documenti interni di una delle maggiori banche americane