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Chiusura negativa per Piazza Affari. Corrono Enel e Intesa Sanpaolo, giù Mediaset

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Seduta interlocutoria per Piazza affari che interrompe la striscia positiva di inizio ottava. In chiusura l’indice Ftse Mib ha ceduto la 0,19% a 19.958 punti dopo aver viaggiato nella prima parte di giornata ampiamente sopra la soglia dei 20mila punti con rialzi vicini al punto percentuale.
La conferma della politica monetaria altamente accomodante da parte della Bank of Japan non ha colto di sorpresa i mercati. Nella sua prima riunione del 2014 l’istituto centrale nipponico ha confermato l’aumento della base monetaria al ritmo di 70mila miliardi di yen l’anno. Per l’Europa buone notizie sul fronte debito che è tornato a scendere nell’area euro nel terzo trimestre per la prima volta da fine 2007. Per quanto riguarda l’Italia il debito pubblico è sceso al 132,9% del Pil nel terzo trimestre 2013 dal 133,3% precedente, confermandosi il secondo più alto dell’area euro.

Miglior performer di giornata è stata Enel (+2,36% a 3,47 euro) che ha beneficiato della promozione arrivata oggi dagli analisti. Barclays ha alzato il rating sulla società guidata da Fulvio Conti a overweight dal precedente equal weight. Il prezzo obiettivo indicato è passato da 3,1 a 4 euro con la banca britannica che ritiene ancora bassi valori a cui viaggia attualmente il titolo e in prospettiva ci sono importanti catalyst positivi a partire dal nuovo piano in arrivo a marzo e il completamento del piano di cessioni.
Effetto rating anche su Intesa Sanpaolo (+1,18%%) che oggi ha incassato la promozione da parte di Morgan Stanley con rating passato a overweight dal precedente equal weight.

In prima fila sul Ftse Mib anche STMicroelectronics (+2,08%) che ha beneficiato del traino offerto al settore dalle trimestrali oltre le attese diffuse da Texas Instruments e Amd.
In coda all’indice guida figurano invece Mediaset e Yoox, entrambe con ribassi vicini al 4%.

Tra le small cap bancarie si segnala il balzo di oltre l11% di Banca Etruria. A sospingere il titolo dell’istituto aretino è l’interesse di Banca Popolare di Vicenza e Bper. Samuele Sorato, direttore generale della banca vicentina, ha dichiarato che l’istituto sta esaminando la possibilità di acquisire o integrarsi con Banca Etruria. Dossier Banca Etruria ritenuto potenzialmente interessante anche da Luigi Odorici, amministratore delegato di Banca Popolare Emilia e Romagna (Bper).