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Chiusura mista per Milano, per Leone 2005 anno “contrastato”

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Il 2005 è stato un anno “contrastato”. Esordisce così Tiziana Leone, responsabile della gestione dei fondi di Private Wealth Management, rispondendo alla domanda di Finanza.com di tirare le somme sull’anno in via in conclusione, in prospettiva di ciò che potrebbe succedere nel 2006. “Alcune incertezze che si erano già manifestate all’inizio del 2005 tutt’ora permangono”, spiega, “come ad esempio le elevate quotazioni del petrolio. Credo che il greggio si manterrà su questi livelli anche il prossimo anno, dato che non penso possa scendere sotto il muro dei 50 dollari al barile”. “Senza contare poi che il dollaro è debole”, aggiunge Leone, “e non credo in un suo rafforzamento nel 2006, anche perché l’economia statunitense sta traendo vantaggio dalla poca forza del biglietto verde”. E per quanto concerne l’andamento dei mercati azionari europei nel 2006? “Credo che possano prendersi qualche piccola pausa di riflessione, mentre sono positiva sul listino giapponese e anche sull’indice Nasdaq a stelle e strisce”. L’indice tecnologico americano, intanto, in questa giornata di Borsa infrasettimanale, viaggiava sotto la linea di parità in corrispondenza della chiusura delle contrattazioni sulle Piazze del Vecchio Continente. Ciò non ha certo aiutato le Borse europee, e quindi anche Piazza Affari, a terminare la sessione all’insegna dell’ottimismo. Così, a Milano, il Mibtel ha lasciato sul campo lo 0,11% a 26.469 punti, mentre l’S&P/Mib ha invece chiuso in salita dello 0,09%, a 35.002 punti.