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Chiusura mista per gli indici statunitensi, Apple batte le attese -2-

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Tra i dati macro pubblicati in giornata troviamo i prezzi delle abitazioni misurati dall’indice S&P Case Shiller, che a febbraio con un +0,2% hanno evidenziato il primo rialzo in 10 mesi, mentre l’indicatore redatto dalla Fhfa (Federal Housing Finance Agency), nello stesso mese ha segnato un +0,3% congiunturale. Meglio del previsto anche il dato relativo le vendite di nuove case, scese a marzo a 328 mila unità, e l’indice manifatturiero preparato dalla Fed di Richmond, passato da 7 a 14 punti. La fiducia dei consumatori non ha fatto segnare variazioni significative attestandosi a 69,2 punti.

Sempre per quanto riguarda le trimestrali, rally per Baker Hughes (+4,8%), che nel primo trimestre ha battuto le attese sia per quanto riguarda gli utili che dal fronte del fatturato, e di Hershey (+5,96%), che ha evidenziato una crescita dei profitti del 24%. Acquisti anche su 3M (+1,56%) e United Technologies (+0,13%). Segno meno invece per Texas Instruments (-1,66%), penalizzata dall’acquisizione della National Semiconductor, per McGraw-Hill (-2,85%) e per Air Products (-4,52%). Profondo rosso infine per Netflix (-13,9%) e Symantec (-11,4%), spinte al ribasso dalla guidance. Tra le altre storie del giorno, +0,69% per Ibm che ha annunciato un innalzamento del dividendo del 13% e +0,35% per Ford, sui cui Fitch Ratings ha alzato il rating a “BBB-“.