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Chiusura in rosso per la Borsa milanese

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La seduta di venerdì si è conclusa in maniera non molto incoraggiante per la Borsa italiana e per quelle europee, che hanno scontato la rinnovata forza delle quotazioni del petrolio sul mercato delle materie prime e l’andamento debole di Wall Street. Il listino americano infatti, oltre ad avere chiuso in profondo rosso la giornata di giovedì, viaggiava in area negativa in corrispondenza della chiusura dei battenti alle Borse del Vecchio Continente. Gli operatori di mercati ritengono che la settimana prossima il petrolio possa nuovamente battere la strada dei rialzi. Inoltre, la prossima settimana l’attenzione è concentrata sul Fomc, l’organo che prende le decisioni di politica monetaria negli Stati Uniti e che si riunirà il 30 giugno, ma l’ottava in arrivo sarà decisiva anche per l’arrivo dei dati definitivi del Pil Usa del primo trimestre, dati che permetteranno di meglio comprendere l’andamento dell’economia a stelle e strisce. In Europa, dopo il dato positivo emerso dallo Zew, si attende una conferma della ripresa della fiducia dall’Ifo tedesco. Per quanto concerne gli indici di mercato, in Italia gli indici di Borsa hanno chiuso in calo dopo cinque sessioni consecutive di guadagni: il Mibtel ha fatto segnare un ribasso dello 0,87% a 24.513 punti, mentre l’S&P/Mib ha ceduto l’1,03% a 32.057 punti. Come fanno notare dalla divisione Wholesale & International Banking di Bnl, “l’indice S&P/Mib si mantiene sostanzialmente invariato rispetto ai valori di fine marzo, tenendo conto dei dividendi distribuiti, con i recuperi per Piazza Affari che risultano più contenuti rispetto alla media europea”.