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Chiusura in deciso rosso per Piazza Affari, male le banche con oltre -3% per Bper e Mps

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Avvio di ottava con il piede storto per Piazza Affari trainata al ribasso dal comparto bancario. In chiusura l’indice Ftse Mib ha segnato una flessione dell’1,33% 21.273 punti, sui minimi di giornata. Oggi i mercati sono stati parzialmente frenati dai deboli riscontri arrivati dalla produzione industriale tedesca scesa a maggio dell’1,8% su base mensile (consensus era per una variazione nulla), il più ampio calo mensile degli ultimi due anni. Debole anche la produzione industriale spagnola con una crescita annua del 2,5% a maggio rispetto al +3,8% atteso.
La settimana appena iniziata vede in primo piano le minute della Federal Reserve la cui diffusione è in agenda mercoledì sera. Intanto in scia ai positivi riscontri arrivati dal mercato del lavoro statunitense a giugno, sta alimentando le attese per un rialzo tassi della Federal Reserve prima del previsto. Goldman Sachs ritiene che il primo rialzo ci sarà nel corso del terzo trimestre 2015 con tassi in salita fino al 4% nel 2018.
Sul parterre di Piazza Affari ancora una volta protagonista Mediaset che ha però lasciato spazio alle vendite sul finire di giornata (-0,97%) dopo un avvio in testa al Ftse Mib. Come da attese è arrivato l’ingresso di Telefonica in Premium dopo che la stessa compagnia tlc spagnola ha rilevato da Mediaset Espana la quota del 22% di Digital+. La società spagnola acquisirà l’11,11% delle attività della pay tv del gruppo del Biscione con un investimento di 100 milioni di euro. Mediaset si è inoltre detta pronta all’arrivo di nuovi partner internazionali.

Giornata difficile per il comparto bancario con Banca Mps e Bper in coda al listino milanese con cali di oltre il 3%. Vendite diffuse anche su Intesa Sanpaolo (-1,85% a 2,23 euro) con la Compagnia di San Paolo che potrà scendere fino al 6,5% del capitale ordinario della banca, mentre finora il limite minimo era il 7,96%. A deciderlo è stato all’unanimità il consiglio generale della Fondazione piemontese. “Nessun effetto immediato sul portafoglio nè esigenze di cassa, solo una logica di flessibilità”, ha spiegato il presidente Luca Remmert. Oggi la Compagnia ha il 9,7% di Intesa.
Debole Finmeccanica (-2,61% a 7,08 euro) che attraverso la controllata AgustaWestland ha siglato un contratto con Australian Helicopters per la fornitura di sei elicotteri AW139 per conto dell’operatore Ambulance Victoria.