Chiusura debole per Wall Street, il Nasdaq tocca i massimi dal 2000

Inviato da Luca Fiore il Gio, 01/03/2012 - 01:07
Bernanke spinge al ribasso i listini statunitensi. Dopo un inizio confortante Wall Street è risultata penalizzata dal mancato riferimento da parte del n.1 della Fed Bernanke, intervenuto davanti al Congresso, a nuove operazioni di quantitative easing. Gli indici si sono temporaneamente riportati in parità in corrispondenza della pubblicazione del Beige Book che ha rilevato come il mercato immobiliare e le condizioni del comparto bancario siano migliorate. Il Dow Jones ha terminato in calo dello 0,41% a 12.952,07 punti, nonostante un -0,47% a 1.365,68 punti lo S&P nei primi due mesi dell'anno ha registrato la miglior partenza dal 1991 (+8,7%) e -0,67% a 2.966,89 per il Nasdaq che nel corso della seduta è tornato sopra quota 3.000 punti, il livello maggiore dal dicembre del 2000. Meglio del previsto le indicazioni arrivate dai dati macro. Il dato relativo il Pil degli ultimi 3 mesi del 2011 è stato portato dal 2,8 al 3 per cento. Gli analisti avevano pronosticato un risultato in linea con il precedente. Sopra le attese anche l'aggiornamento relativo la fiducia dei direttori degli acquisti in arrivo da Chicago, salita a febbraio da 60,2 a 64 punti.

A livello di singoli titoli +1,31% per Apple che ha chiuso in quota 542,44 dollari raggiugendo la capitalizzazione-monstre di 505,75 miliardi di dollari. Segno più anche per i titoli del comparto costruzioni che hanno beneficiato dell'ottimismo del management di Toll Brothers (+4,59%). In evidenza anche Pulte Homes (+6,27%), DR Horton (+3,24%) e Lennar (+3,86%). Dal fronte trimestrali due velocità per Costco (+0,93%) e Staples (-8,38%). +0,3% infine per News Corp nel giorno delle dimissioni di James Murdoch dalla carica di Presidente esecutivo della divisione britannica News International.
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