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Chiusura debole per Wall Street. Male i finanziari, rispunta la speculazione su Yahoo

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Giornata in deciso ribasso per Wall Street nella prima seduta dopo la vittoria elettorale di Barack Obama, divenuto il 44esimo presidente degli Stati Uniti. Il Dow Jones ha archiviato la seduta non lontano dai minimi di giornata in calo del 5,05% a 9.139,27 punti, mentre l’S&P 500 ha ceduto il 5,26% a 952,77 punti. Flessione più marcata per il Nasdaq Composite che ha ceduto il 5,53% a 1.681,64 punti. A guidare i ribassi il comparto finanziario. Tra i peggiori Bank of America (-11,33% a 21,75 dollari), Citigroup (-13,96%) e American Express (-6,67%). In affanno anche Boeing (-6,90%). Ha contenuto le perdite invece General Motors (-2,80%) sospinta nella prima parte di seduta dalle indiscrezioni riportate dal Detroit News circa un imminente annuncio, prima del weekend, da parte dei vertici del colosso di Detroit per fronteggiare le difficili condizioni del mercato automobilistico. Le voci più ricorrenti sono quelle di ingenti tagli della forza lavoro. Tra i testimonial del comparto tecnologico i riflettori di giornata sono stati tutti puntati su Yahoo (+4,94% a 14 dollari) con il mercato che ha scommesso su un nuovo abboccamento del motore di ricerca, alle prese con il deterioramento della propria quota di mercato, con Microsoft (a inizio anno Yahoo aveva rifiutato un’offerta a 33 $ per azione di Microsoft, ndr) in seguito allo stop all’intesa tra Google e Yahoo sui servizi di advertising. Dal canto suo Yahoo non ha commentato queste voci e si è limitata a rimarcare come credeva ancora fortemente nei benefici dell’intesa raggiunta lo scorso giugno con Google e quindi di dissentire dalla decisione presa dalla stessa Google.