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Chiusura debole per Wall Street

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Con un balzo nel finale Wall Street riesce a limitare i danni ed a chiudere in parità. Il Dow ha perso 3,33 punti chiudendo a 11.977,19 punti (-0,03%), lo S&P ha guadagnato 0,34 punti a 1.291,18 (+0,03%) mentre Il Nasdaq con un rialzo di 1,7 punti è salito a 2.719,25 (+0,06%). In calo i titoli legati alle risorse di base ed al comparto energetico (-0,75 e -0,78%), spinti al ribasso dall’oro ai minimi da 3 mesi a 1.324 dollari l’oncia. Dal fronte macro, balzo dell’indice che misura la fiducia dei consumatori, salito a gennaio a 60,1 punti e per quanto riguarda l’immobiliare, -1,59% per l’indice S&P Case Shiller e variazione mensile nulla per la rilevazione condotta dalla Fhfa (Federal Housing Finance Agency). Entrata nel vivo la stagione delle trimestrali. In evidenza i numeri di DuPont (+0,31%) e Verizon (+1,56%). Il gruppo Usa della chimica ha realizzato nel quarto trimestre dell’anno un utile netto per azione di 0,40 dollari, in calo rispetto agli 0,48 dollari precedenti, ed una crescita dei ricavi del 15% a 7,4 miliardi di dollari. La società ha annunciato di aver rivisto al rialzo la guidance 2011 a 3,45-3,75 dollari (da 3,30-3,60 dollari). Verizon invece ha registrato un utile di 2,64 miliardi, con il dato per azione adjusted a 54 centesimi, di un centesimo sotto il consenso. Nonostante questo il titolo ha capitalizzato le attese degli analisti per l’andamento dei conti nei prossimi mesi, quando inizierà la vendita dell’iPhone 4. Indicazioni positive dai conti di Kimberly-Clark (+2,56%), BlackRock (+2,29%) e EMC (+2,35%). In linea con il consenso i risultati di Johnson&Johnson (-1,83%).