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Chiusura debole per le Borse europee

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Finale d’ottava all’insegna dei ribassi per le principali Borse europee. Un umore negativo che ha preso il piede soprattutto nel pomeriggio in scia all’ultima lettura del Pil statunitense relativa al primo trimestre 2010 inferiore a quelle precedenti e al di sotto delle attese del mercato. Nei primi tre mesi del 2010 l’economia americana è cresciuta del 2,7% annualizzato rispetto al +3% atteso dal mercato. In chiusura il francese Cac40 ha lasciato sul parterre l’1%, mentre l’indice tedesco Dax ha ceduto lo 0,73%. Poco al di sopra della parità, invece, la chiusura del FTSE Mib (+0,10%).
Nuova ondata di vendite per Bp (-6,35%). La compagnia inglese petrolifera ha annunciato che le sue spese legate al disastro della marea nera sono lievitate fino a quota 2,35 miliardi di dollari, pari a 1,9 miliardi di euro. Le vendite si sono abbattute anche sulla tedesca Daimler (-3,25%), appesantita dalla bocciatura arrivata dagli analisti di Ubs. Quest’ultimi hanno ridotto la raccomandazione sulla casa automobilistica a neutral dal precedente buy. Performance ribassiste anche per il settore minerario e delle materie prime: giù ArcelorMittal (-2,63%) e i colossi anglo-australiani Bhp Billiton (-2,76%) e Rio Tinto (-2,83%).
In controtendenza si è invece mosso il comparto finanziario: positive le transalpine Société Générale (+1,78%) e Crédit Agricole, la spagnola BBVA (+0,54%) e l’italiana Intesa Sanpaolo.