Chiusura con il segno meno per Piazza Affari: vola Unicredit, maglia nera a STM -1

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

La Borsa di Milano ha chiuso in territorio negativo, recuperando le perdite in scia alla notizia riportata dal Wall Street Journal dell’intervento previsto per domani del presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso. Ci sarà attesa per la proposta di risoluzione della crisi del debito in Europa che contemplerebbe anche una modalità di ricapitalizzazione delle banche. Sempre dal fronte europeo è giunto il via libera da parte della Troika alla sesta tranche di aiuti a favore della Grecia. Ma dal vertice Ue, Bce e Fmi è arrivato anche l’annuncio dell’impossibilità da parte della Grecia di raggiungere gli obiettivi di bilancio fissati per il 2011. La mattinata è stata scossa dalle parole del governatore uscente Bce, Jean Claude Trichet. Secondo l’ormai ex numero uno della Banca Centrale europea, la crisi del debito nel Vecchio Continente avrebbe raggiunto dimensioni sistemiche e ha esortato le autorità a coordinare gli sforzi per la ricapitalizzazione. E così a Piazza Affari il Ftse Mib rivede la soglia dei 16 mila punti tagliando il traguardo in ribasso dello 0,38% a quota 16.036, mentre il Ftse All Share è arretrato dello 0,55% attestandosi a 16.690 punti.

Brillante il comparto bancario capitanato da Unicredit che oggi ha rivisto quota 1 euro. Il titolo di Piazza Cordusio ha chiuso la seduta in rialzo del 6,64% a quota 1,03. Bene anche Ubi (+3,87% a 3,164 euro), Banco Popolare (+3,20% a 1,35 euro) Mps (+0,97% a 0,418 euro), Mediobanca (+0,75% a 6,01 euro). Pecora nera del settore, insieme a Bper (-4,13% a 6,5 euro), Bpm che ha terminato in calo dell’1,02% a quota 1,747. Piazza Meda attende con trepidazione il prossimo 22 ottobre, giorno in cui in assemblea sarà nominato il nuovo consiglio di sorveglianza. Si preannuncia battaglia alla presidenza tra Filippo Annunziata, sostenuto dall’Associazione Amici della Bipiemme, insieme a Fisac-Cgil e Uilca, e Marcello Messori, proposto da Fabi e Fiba-Cisl nazionali. Entrambe le liste saranno legate ad un investitore esterno. Annunziata con il fondo Investindustrial di Andrea Bonomi, mentre Messori ha chiesto a Matteo Arpe la disponibilità per un’eventuale partecipazione al consiglio di gestione.

Commenti dei Lettori
News Correlate
MERCATI

Borse europee caute, indicazioni deludenti dal Pil a stelle e strisce

Chiusura di settimana all’insegna della debolezza per le borse europee. A Londra il Ftse100 ha terminato a 7.203,94 punti, lo 0,46% in meno rispetto al dato precedente, il Dax si è fermato a 12.438,01 (-0,05%) e il Cac40 a 5.267,33 (-0,08%). Sopra la…

USA

Wall Street si muove incerta dopo dato deludente Pil

Wall Street si muove incerta dopo il deludente dato sul Pil che nel primo trimestre è cresciuto al ritmo più debole degli ultimi tre anni. L’indice Dow Jones scivola dello 0,12%, l’S&P500 segna un -0,06% e il Nasdaq sale dello 0,08%. …

Borse europee aprono poco mosse all’indomani della Bce

Le Borse europee hanno aperto poco mosse all’indomani della Bce che ha confermato la sua politica monetaria. Dall’Eurotower non sono arrivati per la verità spunti di rilievo in vista dell’incontro dell’8 giugno in cui saranno presentate le previsioni…

Borsa di Tokyo chiude in moderato calo

La Borsa di Tokyo ha chiuso in moderato calo, con gli investitori che si muovono più cauti dopo l’euforia di inizio settimana. L’indice Nikkei ha terminato in ribasso dello 0,29%, a 19.196,74 punti e il Topix ha ceduto lo 0,32% a 1.531,80 punti. Dive…