Chiusura con il segno meno per Piazza Affari: vola Unicredit, maglia nera a STM -1

Inviato da Flavia Scarano il Mar, 11/10/2011 - 17:48
La Borsa di Milano ha chiuso in territorio negativo, recuperando le perdite in scia alla notizia riportata dal Wall Street Journal dell'intervento previsto per domani del presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso. Ci sarà attesa per la proposta di risoluzione della crisi del debito in Europa che contemplerebbe anche una modalità di ricapitalizzazione delle banche. Sempre dal fronte europeo è giunto il via libera da parte della Troika alla sesta tranche di aiuti a favore della Grecia. Ma dal vertice Ue, Bce e Fmi è arrivato anche l'annuncio dell'impossibilità da parte della Grecia di raggiungere gli obiettivi di bilancio fissati per il 2011. La mattinata è stata scossa dalle parole del governatore uscente Bce, Jean Claude Trichet. Secondo l'ormai ex numero uno della Banca Centrale europea, la crisi del debito nel Vecchio Continente avrebbe raggiunto dimensioni sistemiche e ha esortato le autorità a coordinare gli sforzi per la ricapitalizzazione. E così a Piazza Affari il Ftse Mib rivede la soglia dei 16 mila punti tagliando il traguardo in ribasso dello 0,38% a quota 16.036, mentre il Ftse All Share è arretrato dello 0,55% attestandosi a 16.690 punti.

Brillante il comparto bancario capitanato da Unicredit che oggi ha rivisto quota 1 euro. Il titolo di Piazza Cordusio ha chiuso la seduta in rialzo del 6,64% a quota 1,03. Bene anche Ubi (+3,87% a 3,164 euro), Banco Popolare (+3,20% a 1,35 euro) Mps (+0,97% a 0,418 euro), Mediobanca (+0,75% a 6,01 euro). Pecora nera del settore, insieme a Bper (-4,13% a 6,5 euro), Bpm che ha terminato in calo dell'1,02% a quota 1,747. Piazza Meda attende con trepidazione il prossimo 22 ottobre, giorno in cui in assemblea sarà nominato il nuovo consiglio di sorveglianza. Si preannuncia battaglia alla presidenza tra Filippo Annunziata, sostenuto dall'Associazione Amici della Bipiemme, insieme a Fisac-Cgil e Uilca, e Marcello Messori, proposto da Fabi e Fiba-Cisl nazionali. Entrambe le liste saranno legate ad un investitore esterno. Annunziata con il fondo Investindustrial di Andrea Bonomi, mentre Messori ha chiesto a Matteo Arpe la disponibilità per un'eventuale partecipazione al consiglio di gestione.
COMMENTA LA NOTIZIA