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Chiusura Borse Usa

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Dopo tre sedute con il segno meno il Dow e lo S&P (+0,91 e +0,92% a 12.043,56 e 1.280,1) tornano a chiudere in territorio positivo spinti al rialzo dalle indicazioni in arrivo da Atene e dagli acquisti nel settore finanziario. Denaro anche sul Nasdaq che con un +1,33% si porta a 2.688,28. Dal fronte macro l’indice dei prezzi delle spese per consumi personali a maggio, in versione core, ha messo a segno un +0,3% mensile, di 10 punti base al di sopra del consenso. Sotto le stime invece i redditi personali (+0,3%) e le spese per consumi (invariate). Indicazioni deludenti anche dall’indicatore che misura l’attività manifatturiera di Dallas, sceso a giugno a -17,5 punti. Tra le notizie del giorno, acquisti sui finanziari (+0,85%) che hanno beneficiato della notizia secondo cui gli istituti di credito di interesse sistemico (SIFI, Systemically Important Financial Institutions) dovranno avere un buffer di capitale addizionale tra l’1 ed il 2,5%, oltre al 7% previsto da Basilea III. La notizia è stata accolta positivamente perché dalla notizie circolate negli ultimi tempi il buffer sarebbe potuto essere decisamente più elevato. Tra i titoli coinvolti +3,14% per Bank of America, +1,01% per Citigroup e +1,49% di Morgan Stanley. Rally per l’investment company GSV Capital (+41,87%) che ha acquistato 225 mila azioni Facebook per un controvalore totale di 6,6 mld di dollari. Per quanto riguarda i rating, -3,57% per Best Buy, sui cui Fitch ha tagliato il rating di due notch a “BBB-“, e +0,82% di Toll Brothers, sui cui Standard & Poor’s ha ridotto il merito di credito a “BB+” dal precedente “BBB-“. +0,28% di Target, bocciata da Janney Capital Markets a “neutral”, e +0,8% di Cisco Systems, che Cowen adesso valuta “neutral” (da “outperform”). +3,7% infine per Microsoft, che anticiperà la release di Office, e +163,76% di Icagen, in trattative con Pfizer (+0,45%) in vista di un merger o di un rafforzamento dell’attuale collaborazione.