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Chiusura Borse Usa

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Un altro selloff per Wall Street. Le borse Usa hanno chiuso la prima seduta post-downgrade in profondo rosso. Il Dow ha lasciato sul parterre il 5,55% a 10.809,85 punti, lo S&P ha messo a segno un -6,66% a 1.119,46 mentre il Nasdaq con un -6,9% è sceso a 2.357,69. Andamento spettacolare per il CBOE Market Volatility Index, detto anche Vix o indice della paura. L’indice che misura la volatilità delle opzioni legate allo Standard and Poor’s 500 con un +50% è salito a 48 punti, a livelli che non si vedevano dal marzo 2009. Intanto è tornata a parlare S&P’s, che per bocca di David Beers, n.1 della divisione rating sovrani, ha dichiarato che “è improbabile che gli Stati Uniti riconquistino il giudizio AAA in tempi brevi”. In evidenza anche Moody’s, che ha ribadito che potrebbe tagliare il rating statunitense prima del 2013 se l’outlook dovesse “indebolirsi significativamente”. A muso duro il Presidente Obama, che nel corso di una conferenza stampa ha ribadito che “non importa quel che dice qualche agenzia di rating, saremo sempre un Paese AAA”. Dello stesso avviso Warren Buffet, secondo il quale il downgrade “non ha alcun senso”. Per tutta risposta S&P’s ha portato l’outlook sul rating della sua Berkshire Hathaway (-5,87%) a “negativo”. La società, che nel secondo trimestre ha registrato utili operativi per 2,7 mld di dollari, ha offerto 52 dollari per azione per accaparrarsi Transatlantic Holdings (+6,79%). L’offerta per la compagnia di riassicurazione, da 3,24 miliardi complessivi, segue quelle già presentate da Validus Holdings e da Allied World Assurance (-4,67% e -1,43%). Tra i finanziari crollo per Bank of America (-20,32%). Il titolo del colosso statunitense ha pagato pegno all’intonazione generale ed all’indiscrezione secondo cui AIG (-10,04%) starebbe per citarla in giudizio per provare a recuperare oltre 10 mld di dollari persi tramite investimenti in bond legati a mutui.