Chiusura Borse Usa

Inviato da Valeria Panigada il Mer, 17/08/2011 - 09:40
Wall Street ha chiuso con il segno meno anche se lontana dai minimi di seduta. Il Dow ha terminato in calo dello 0,67% a 11.405,93 punti, rosso di 1 punto percentuale per lo S&P (-0,97%) a 1.192,76 e -1,24% del Nasdaq a 2.523,45. Prima del no arrivato dall'accoppiata Merkel-Sarkozy alla proposta di emissione di Eurobond, gli indici avevano beneficiato del dato relativo la produzione industriale, salita dello 0,9% mensile. Sopra le stime anche l'utilizzo della capacità produttiva, in crescita ai massimi dall'agosto 2008 al 77,5%. Sostanzialmente in linea con il consenso i 604 mila nuovi cantieri ed i 597 permessi edili. Intanto Fitch ha annunciato di aver confermato la tripla A statunitense alla luce "dell'eccezionale affidabilità creditizia degli Stati Uniti". Dal fronte societario segno più per Wal-Mart Stores (+3,88%) i cui conti del Q2 hanno battuto le attese del mercato. Il primo retailer globale ha inoltre annunciato di aver alzato la stima sull'utile per azione 2011. Sempre in tema di trimestrali, +5,28% di Home Depot, che ha archiviato il secondo trimestre 2011 con ricavi per 20,23 miliardi ed un utile di 1,36 miliardi. Tra le altre notizie del giorno, +4,97% di Dollar General. Dai filing della Sec emerge che la Berkshire Hathaway (-0,7%) alla fine del secondo trimestre deteneva 1,5 milioni di azioni del retailer del Tennessee, per un controvalore di circa 51 milioni di dollari. Dai documenti emerge inoltre come il guru di Omaha abbia scommesso anche su Verisk Analytics (+0,9%) e su Mastercard (parità). Nell'hi-tech -0,76% per Apple, citata in giudizio dalla taiwanese Htc, e +1,94% (-7,9% nell'afterhours) per il titolo Dell, che dopo la chiusura ha presentato i conti del secondo trimestre. A fronte di una crescita da 545 a 890 mln di dollari degli utili, il fatturato si è attestato a 15,66 mld di dollari, al di sotto dei 15,75 mld del consenso. Deludente anche il dato relativo il trimestre in corso: secondo le stime rilasciate dalla società i ricavi non dovrebbero far registrare variazioni nel confronto con il dato precedente.
COMMENTA LA NOTIZIA