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Chiusura Borse Usa

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Wall Street crolla nel finale e chiude con il segno meno. Nell’ultima parte di seduta i listini sono stati spinti al ribasso dai titoli del comparto finanziario, che hanno terminato in calo del 2,1%. Il settore è stato penalizzato da un report dell’agenzia di rating Fitch relativo l’esposizione dei big statunitensi al rischio “Europa”. Secondo il documento “a meno di una soluzione della crisi in tempi rapidi ed in maniera ordinata, l’outlook sui giudizi del comparto bancario Usa potrebbe peggiorare”. Tra i finanziari perdite particolarmente pesanti per Morgan Stanley (-7,97%), Goldman Sachs (-4,16%) e Citigroup (-4,14%). Il Dow ha terminato la seduta con un rosso dell’1,58% a 11.905,59 punti, -1,66% per lo S&P a 1.236,91 e -1,73% del Nasdaq a 2.639,61. Giornata particolarmente ricca di indicazioni macroeconomiche. L’inflazione ad ottobre ha registrato un rialzo annuo del 3,5% in versione completa e del 2,1% al netto delle componenti più volatili. Meglio delle attese i dati relativi la produzione industriale (+0,7% m/m), l’utilizzo della capacità produttiva (77,8%) ed il comparto immobiliare (indice Nahb a 20 punti).

Dal fronte trimestrali, -3,2% per il titolo Dell che dopo aver annunciato i conti societari ha detto di attendersi un ulteriore rallentamento delle vendite. Per quanto riguarda i giudizi, +0,42% per Research in Motion, promossa da Goldman Sachs a “neutral”, e -0,6% per Home Depot, su cui Standard & Poor’s ha alzato il rating a “A-“. Tra le altre storie del giorno +0,14% per Philip Morris e +2,42% di American Eagle Outfitters. La prima ha alzato l’outlook sull’intero esercizio mentre la seconda ha annunciato di aver nominato Robert Hanson alla carica di Amministratore delegato.