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Chiusura Borse Usa

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Chiusura di seduta contrastata per le borse Usa, spinte al ribasso dalle indicazioni deludenti arrivate dal fronte macro e dai downgrade di numerosi Paesi europei. Negli ultimi 3 mesi del 2011 la crescita statunitense (prima lettura) ha evidenziato un rialzo del 2,8%, al di sopra del +1,8% messo a segno nel terzo trimestre ma inferiore al +3% pronosticato alla vigilia dagli analisti. Sotto le stime anche il dato relativo i consumi personali, saliti del 2% (consenso +2,4%). Il Dow ha così terminato in calo dello 0,58% a 12.660,46 punti, -0,16% dello S&P a 1.316,33 e +0,4% del Nasdaq che si porta a 2.816,55. Su base settimanale i tre indici hanno rispettivamente messo a segno un -0,47, un +0,07 ed un +1,07 per cento. Per quanto riguarda gli altri dati macro del giorno, meglio del previsto la fiducia dei consumatori misurata dall’Università del Michigan, salita a gennaio a 75 punti.
Dal fronte trimestrali -0,77% per Procter & Gamble, che nel secondo trimestre ha visto gli utili dimezzarsi a 1,69 miliardi, e -1,81% per Altria, che su base adjusted ha registrato una flessione del 9% a 837 milioni. Vendite anche sul colosso petrolifero Chevron (-2,47%), i cui utili sono passati da 5,3 a 5,1 miliardi di dollari, e su Ford (-4,16%), che al netto delle poste straordinarie ha deluso le attese del mercato. In controtendenza JC Penney (+1,72%) salita ai massimi da tre anni in scia di un outlook sull’esercizio 2012 maggiore delle attese del mercato. Chiudiamo con le notizie in arrivo dall’M&A, con il +6,98% di Eastman Chemical nel giorno dell’accordo da 4,7 miliardi per l’acquisizione di Solutia (+41,06% a 27,52$). Gli azionisti del gruppo chimico del Missouri riceveranno, in contanti e azioni, circa 27,65 dollari per azione.