Chiusura Borse Usa

Inviato da Flavia Scarano il Mar, 31/01/2012 - 08:58
Nonostante le tensioni in arrivo dall'Europa, i listini statunitensi recuperano terreno chiudendo di poco sotto la parità. Il Dow ha terminato in calo dello 0,05% a 12.653,72 punti, 0,25% dello S&P che si porta a 1.313,01 e -0,16% per il Nasdaq che scende a 2.811,94. Indicazioni contrastanti dai dati macro. Sopra le attese l'indice dei prezzi per consumi personali in versione "core" (calcolato al netto di alimentari ed energetici), salito dello 0,2% m/m, ed i redditi personali, che a dicembre hanno registrato un incremento dello 0,5% mensile. Variazione nulla invece per le sperse delle famiglie, che gli analisti avevano pronosticato in crescita dello 0,1%.

Tra le storie del giorno, -0,68% per General Electric che si è aggiudicata un contratto da un miliardo di dollari per la fornitura di attrezzature e servizi per Ichthys, il progetto australiano di liquefazione del gas naturale. Tra i finanziari, il Wall Street Journal ha riportato la notizia secondo cui Richard D. Parsons, presidente di Citigroup (-2,07%), starebbe considerando la possibilità di rassegnare le dimissioni. Goldman Sachs (-1,83%) ha alzato la valutazione sulla stessa Citigroup da "neutral" a "buy" mentre il giudizio su Morgan Stanley (-1,94%) è passato da "neutral" a "conviction buy". Bocciata invece Bank of America (-3,02%) che da "buy" scende a "neutral". Per quanto riguarda il fronte M&A, +23,05% per Thomas & Betts che sarà acquisita dalla svizzera Abb per circa 3,9 miliardi di dollari, e +23,59% per The Pep Boys - Manny, Moe & Jack, che ha accettato l'offerta di acquisizione avanzata dalla società di investimento The Gores Group. -6,9% infine per Gannett, che nel Q4 ha visto gli utili scendere di un terzo a 116,9 milioni di dollari.
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