Chiusura Borse Usa

Inviato da Flavia Scarano il Lun, 19/03/2012 - 08:46
I dati macro appesantiscono gli indici statunitensi. Chiusura di ottava in parità per gli indici a Wall Street, spinti al ribasso dalle indicazioni sotto le attese arrivate dagli aggiornamenti macroeconomici. In particolare evidenza i dati relativi la produzione industriale, invariata a febbraio, e la fiducia dei consumatori rilevata dall'Università del Michigan, in calo di un punto a 74,3 (consenso +0,4% m/m e 75,6). Sotto le stime anche l'inflazione di febbraio in versione "core", quella depurata delle componenti più volatili, salita dello 0,1% (consenso +0,2%). Il Dow Jones ha terminato la settimana a 13.232,62 punti (-0,15%), lo S&P a 1.404,17 (+0,11%) ed il Nasdaq a 3.055,26 (-0,04%). Decisamente positivo il saldo settimanale, con i tre indici che hanno rispettivamente messo a segno un +2,4, un +2,43 ed un +2,24 per cento.

Tra i finanziari rally per Bank of America, che ha chiuso in rialzo del 6,06%. Il titolo da inizio anno ha registrato un +76,3%. Nel comparto parità per Morgan Stanley (+0,1%), sostenuta dall'ottimismo del Chief Executive James Gorman, e -0,11% per Goldman Sachs. Sui due titoli Deutsche Bank ha tagliato il prezzo obiettivo rispettivamente da 28 a 22 e da 160 a 145 dollari. Secondo indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal, numerose banche, tra cui la stessa Goldman, sarebbero interessate all'acquisto degli asset "tossici" di AIG (-0,18%) detenuti dalla Fed di New York. Tra le atre storie del giorno -0,67% per Ups che ha definito le trattative per l'acquisizione della rivale TNT Express in fase "costruttiva", e +6,91% per Research In Motion, sostenuta dalle indiscrezioni relative un presunto interesse di Samsung all'acquisizione di una quota di minoranza.
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