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Chiamatela EssiLux, Del Vecchio mette il timbro sulla nuova nata. È subito lotta con i francesi

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Si è tenuta oggi la prima assemblea dopo la fusione tra la francese Essilor e l’italiana Luxottica, divenuta efficace dal primo ottobre con il conferimento a Essilor delle azioni Luxottica detenute da Leonardo Del Vecchio tramite Delfin. “Adesso la chiamo EssiLux, per accorciare” ha detto il presidente esecutivo di EssilorLuxottica, mettendo subito la sua firma sulla nuova realtà.

Dall’assemblea è emerso che la ricerca del nuovo ceo di EssilorLuxottica inizierà con il nuovo anno come da piani, ponendo fine a ogni speculazione. Nelle scorse settimane, Del Vecchio aveva espresso la sua preferenza per la nomina di Francesco Milleri, ad di Luxottica, quale guida anche del nuovo gruppo ma ha oggi confermato di voler rispettare gli accordi presi nel quadro della fusione.

Di contro i francesi si mostrano restii ad appoggiare l’opzione Milleri. Olivier Pecoux, membro del cda di EssilorLuxottica, ha infatti affermato che la nomina non è all’ordine del giorno. “Non c’è una presa di controllo rampante di Delfin su Essilor”, puntualizza Hubert Sagnieres, il vice-presidente esecutivo di EssilorLuxottica, rimarcando che post-fusione i suoi poteri saranno uguali a quelli di Del Vecchio.

 

Del Vecchio punzecchia l’Italia sui grandi deal: impariamo dai francesi

 

Al termine dell’assemblea, il presidente esecutivo del nuovo gigante mondiale dell’ottica, oltre che principale azionista con circa il 31%, spiega che svolgerà il nuovo ruolo in linea con le sue abitudini e sottolinea l’importanza della creazione di grandi gruppi, che in Francia sono spesso la norma, a differenza dell’Italia. “In Italia facciamo un po’ fatica a farlo – asserisce il presidente esecutivo di EssilorLuxottica – e invece dovremmo cambiare atteggiamento e imparare un po’ dalla Francia, dove hanno tante grosse aziende perchè hanno il carattere per farlo”.

Riguardo alla governance, in base agli accordi della fusione tra i due gruppi leader mondiali nell’occhialeria, Essilor per le lenti e Luxottica per le montature, per i primi tre anni i poteri sono egualmente divisi tra Leonardo Del Vecchio, primo azionista della società fusa e presidente e fondatore di Luxottica, e Hubert Sagnieres, ceo di Essilor.

 

Ops su Luxottica termina con adesioni all’81,58%, delisting in arrivo

 

Ieri intanto, si è chiusa l’offerta pubblica di scambio (ops) promossa da EssilorLuxottica sulle azioni ordinarie Luxottica in circolazione con adesioni pari all’81,58% dei complessivi titoli oggetto dell’ops. A seguito dell’operazione, EssilorLuxottica verrà a detenere direttamente il 93,31% del capitale sociale aggiornato di Luxottica che verrà delistata dopo una procedura di sell out (fino al 95% del capitale) e poi di squeeze out. Delfin si trova così con poco più del 30% della società fusa, mentre il nocciolo dei soci Essilor ha circa il 4%; il resto è flottante.

 

Si segnala infine che oggi è iniziata con segno positivo la nuova vita di EssilorLuxottica a Parigi. Intorno alle 15:30 il titolo è in rialzo di oltre il 3% a 111,05 euro, mentre a Milano il titolo Luxottica sale di quasi il 5% a 52 euro.