Cgia: il 64% dei nuovi posti di lavoro creato dalle piccole imprese

Inviato da Daniela La Cava il Ven, 16/08/2013 - 14:49
Le piccole imprese italiane sono il maggiore traino alla creazione di lavoro. E' quanto emerge da una nota dell'ufficio studi della Cgia di Mestre, che analizza i dati tra il 2001 e il 2011. Al netto degli addetti del pubblico impiego e dell'agricoltura, tra il 2001 e il 2011 le imprese con meno di 50 addetti hanno creato più del doppio dei posti di lavoro "prodotti" dalle grandi aziende: quasi 457.200 nuovi occupati contro i 212.600 della grandi aziende. Nel decennio preso in considerazione il 64,3% dei nuovi occupati ha trovato lavoro nelle piccole aziende con meno di 50 addetti, il 5,8% nelle medie ed il 29,9% nelle grandi. "Per uscire dalla crisi abbiamo bisogno di aiutare tutto il mondo delle imprese - rimarca Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia - anche se in questa fase è alle piccole e micro realtà produttive che va rivolta una particolare attenzione. Quelle con meno di 50 addetti sono l'asse portante della nostra economia: costituiscono il 99,5% del totale delle aziende presenti nel nostro Paese e occupano oltre 11 milioni di addetti". Al netto degli addetti del pubblico impiego e dell'agricoltura, il 67% del totale dei lavoratori italiani presta servizio in una piccola o micro impresa.
A livello territoriale le Regioni dove le piccole imprese si sono dimostrate più dinamiche sono state quelle del Centro-Sud: in termini percentuali le maggiori variazioni di crescita dell'occupazione si sono avute nel Lazio (+17,4%), in Calabria (+14,4%) ed in Sicilia (+14%). "In questo momento così delicato - conclude Bortolussi - sostenere le piccole imprese vuol dire aiutare il Paese ad uscire dalla crisi economica e, soprattutto, creare le condizioni per ridurre la disoccupazione, visto che le statistiche ci dicono che sono le piccole realtà produttive a creare il maggior numero di posti di lavoro anche nelle aree più svantaggiate del Paese."
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