Cerved: fallimenti toccano nuovo record nei primi mesi del 2014, ma calano le chiusure aziendali

Inviato da Daniela La Cava il Gio, 15/05/2014 - 10:16

I fallimenti rallentano, ma non si fermano nei primi mesi del 2014 e segnano un nuovo record. Secondo i dati diffusi oggi daCerved tra gennaio e marzo hanno aperto una procedura fallimentare circa 3.800 imprese, il 4,6% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Pur trattandosi di un nuovo record (il massimo osservato nei primi tre mesi dell'anno dall'inizio della serie storica) il dato indica un rallentamento del fenomeno rispetto ai trimestri precedenti, in cui i fallimenti crescevano a doppia cifra. I dati indicano che queste procedure aumentano del 5,4% tra le società di capitale, la forma giuridica con la maggiore concentrazione, e del 5,8% tra le società di persone, mentre si riducono dello 0,4% tra le altre forme societarie.

"Nel primo trimestre si contano 23mila chiusure aziendali - commenta Gianandrea De Bernardis, amministratore delegato di Cerved - il 3,5% in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Questo miglioramento è attribuibile alla diminuzione delle liquidazioni volontarie, che hanno fatto registrare un calo del 5%, e delle procedure non fallimentari (-1,4%), che hanno compensato l'aumento dei fallimenti (+4,6%)".

 

I fallimenti crescono in tutto il territorio, ad eccezione del Nord-Est, in cui si registra un calo dell'1,8%, che segue quattro trimestri di boom del fenomeno con tassi molto più elevati rispetto al resto della penisola. Continua l'aumento nel Nord-Ovest (+3,7%), nel Mezzogiorno e nelle Isole (+5,7%) e soprattutto nel Centro con un incremento sostenuto del 10,3%.

"A soffrire maggiormente - prosegue De Bernardis - il settore dei servizi, +7,3%, per cui il fenomeno sta comunque rallentando rispetto all'ultimo trimestre 2013, e quello delle costruzioni, +6,3%, in cui invece si registra un'accelerazione rispetto al quarto trimestre 2013 (+5,9%). Migliora anche la manifattura (+0,8%) che segna una decisa frenata rispetto all'ultimo trimestre 2013".

Quanto alle altre procedure sono state 19mila le liquidazioni volontarie registrate nei primi tre mesi dell'anno, il 5% in meno rispetto allo stesso periodo del 2013. E' un calo che segue quello dell'ultimo trimestre 2013 e che potrebbe finalmente segnare un cambio di rotta dopo un lungo periodo di aumento del fenomeno. La diminuzione riguarda l'industria (-7,4%), i servizi (-3%), mentre nel settore dell'edilizia si registra un lieve aumento (+0,8%). Dal punto di vista geografico, il fenomeno diminuisce ovunque con l'eccezione del Mezzogiorno dove aumenta dell'1%.

Nonostante un aumento del 7% dei concordati preventivi (comprensivi di un piano), i numeri forniti da Cerved indicano che il numero di procedure concorsuali non fallimentari risulta in calo dell'1,4%. I dati indicano anche che - a seguito dei correttivi alle normative sui concordati in bianco e in particolare all'introduzione della possibilità per i tribunali di nominare un commissario giudiziale che monitori la condotta del debitore - si è fortemente ridotto il ricorso al pre-concordato: nei primi tre mesi del 2014 si contano circa 800 domande, in calo del 48% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

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