1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Cerved: calano i fallimenti tranne nella moda e al Centro Sud

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Per il quarto anno consecutivo calano i fallimenti delle aziende a ritmi più blandi in alcuni settori con chiusure ai minimi dal 2005. Lo riferisce Cerved nel suo Osservatorio fallimenti, procedure e chiusure di imprese, dedicato all’ultimo trimestre 2018 ma che fotografa l’andamento dell’intero anno.

Le aziende uscite dal mercato a seguito di una procedura concorsuale o di una liquidazione volontaria nel 2018 sono state 90.000, in calo dell’1,3% rispetto al 2017 quando erano 91.573. Le imprese fallite invece sono state 11.277, il 7% in meno rispetto al 2017, ai minimi dopo il picco del 2014 (15.694). I fallimenti in particolare sono in forte frenata nell’industria (-3% contro il -18,6% registrato l’anno precedente) e nelle costruzioni (-6,2% contro -16,4%), mentre in alcune regioni si registra una crescita (+ 17% in Umbria, +7,1% in Sardegna, +3,5% in Calabria, + 0% in Sicilia). Nell’ultimo trimestre dell’anno sono fallite 3.029 aziende, -7,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un maggior calo tra le società di persone (-13,8%) e le ditte individuali ( -10%) e meno tra le di società di capitali, dove invece si erano registrate diminuzioni più rapide negli anni precedenti.

Dal punto di vista geografico, lo scorso anno – sottolinea Cerved – i fallimenti continuano a diminuire a ritmi marcati nel Nord-Est (-16% contro il 12,2% del 2017, da 2.266 a 1905), in particolare in Friuli-Venezia Giulia (-19%), Emilia-Romagna (-18,5%), Veneto (-13%) e Trentino Alto Adige (-17,3%). Rallenta il miglioramento anche nell’Italia Centrale: nel 2018 sono fallite 2.954 aziende, -4% rispetto alle 3.077 del 2017. Nel Mezzogiorno sono fallite 2.937 aziende, in calo dell’8,6% rispetto alle 3.213 del 2017. Per quanto riguarda i vari settori, i fallimenti sono diminuiti nel 2018 soprattutto nei servizi (6.099 imprese, -8% sul 2017), in particolare nel comparto della distribuzione (-11,6%) e dell’immobiliare (-12,4%), assai meno nei servizi non finanziari (-2,1%). Significativo anche il -5% nel campo della logistica e dei trasporti. Da segnalare, nell’industria, dopo una forte discesa nel 2017 (-27%) nel 2018 si è assistito al ritorno alla crescita dei fallimenti nel comparto moda (+8,3%) e in quello della lavorazione dei metalli (+10,6%, era -26% nel 2017).

“La brusca frenata dell’economia italiana non ha finora prodotto effetti significativi sui fallimenti e sulle altre procedure concorsuali, ma ha generato un’impennata delle liquidazioni volontarie (+6,3% nell’ultima parte dell’anno) – commenta Valerio Momoni, Direttore Marketing e Sviluppo del business di Cerved -, un segnale di aspettative meno positive da parte di chi rischia il capitale nell’attività d’impresa. Ci aspettiamo da questa crisi impatti meno violenti sul numero di default rispetto al recente passato, grazie a un sistema di imprese che ha rafforzato i fondamentali economico-finanziari”.