Centrosim premia Eni, e' un titolo da comprare

Inviato da Redazione il Gio, 07/10/2004 - 11:15
Quotazione: ENI
Il prezzo del petrolio fa lievitare gli apprezzamenti su Eni. Oggi è il turno di Centrosim. Gli esperti della prestigiosa sim milanese hanno infatti promosso la testimonial del comparto oil italiano al rango buy(azione da comprare) dal precedente neutral e contemporaneamente alzato il target price a 20,6 euro da 18,9. Il motivo della piena promozione? "Le nuove assunzioni sul mercato del greggio, che conducono alla determinazione di un fair value di 20,6 euro, in crescita del 9% rispetto al precedente target. E in considerazione dell'upside rispetto al prezzo attuale, il rating passa da neutral a buy", rispondono gli esperti. Nel medio-lungo termine la corsa del petrolio dovrebbe poi tirare il fiato. "Sebbene nel breve termine i prezzi del greggio risentano di fattori speculativi, oltre che di pressioni dal lato dei fondamentali, nel medio-lungo termine l'incremento della capacità produttiva a livello mondiale dovrebbe portare ad una riduzione delle tensioni, con graduale discesa dei prezzi", aggiungono alla sim. Ma questo non sfiora Eni. Tanto che Centrosim ha dato un ritocchino alle stime del Cane a sei zampe. "La forte performance attesa sul secondo semestre verrà sostanzialmente confermata anche nel 2005, quando prevediamo un'ulteriore crescita della redditività in un confronto anno su anno", spiegano gli analisti della prestigiosa sim milanese. Dunque: secondo le nuove stime targate Centrosim i ricavi 2004 sono passati a 59,471 miliardi dai precedenti 56,121, in crescita del 6%, l'Ebitda 2004 è diventato pari a 16,792 miliardi da 15,976(+5,1%), l'Ebit 2004 è passato a 11,911 miliardi da 10,476(+13,7%) e infine l'utile netto è visto in progresso a 6,535 miliardi da 5,715 (+14,4%). Buone nuove che dipingono un futuro rosa per Eni. E in effetti sul fronte valutativo "Eni risulta favorevolmente posizionata anche in termini di multipli rispetto ai principali comparable europei", concludono a Centrosim. "Rispetto alla mediana degli altri operatori, Eni evidenzia uno sconto del 9% sulle stime EV/Ebitda 2004, ed il gap tende ad ampliarsi sugli anni successivi".
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