Censis-Confcommercio: cresce fiducia famiglie, ma capacità di spesa continua a ridursi

Inviato da Titta Ferraro il Mer, 16/04/2014 - 14:12
La fiducia è tornata, la ripresa ancora no. E' in estrema sintesi quanto emerge dall'indagine su "Clima di fiducia e aspettative delle famiglie italiane nel primo semestre 2014" condotta da Censis e Confcommercio. Se da un lato aumenta il numero degli ottimisti, in particolare sulle prospettive del governo Renzi, dall'altro lo scorso anno ha visto peggiorare le capacità di spesa per oltre la metà delle famiglie italiane. Il 62,3% delle quali ha ridotto pranzi e cene fuori casa complici principalmente fattori quali la disoccupazione record e l'eccessivo carico fiscale.

Ottimisti superano gli sfiduciati per la prima volta dal 2011 
Dall'Outlook Italia Confcommercio-Censis relativo al primo semestre 2014, presentato dal direttore del Censis, Giuseppe Roma, e dal responsabile dell'Ufficio Studi Confcommercio, Mariano Bella, emerge per la prima volta dal 2011 un miglioramento del clima di fiducia delle famiglie, con la percentuale di ottimisti che supera quella di quanti guardano con sfiducia al futuro immediato (37,3% contro 24,6%). 


Famiglie riducono pranzi/cene fuori casa, cinema e svaghi 
Dallo studio emerge anche che negli ultimi dodici mesi si è acuita nelle famiglie la difficoltà di mettere qualche euro da parte, così come il timore di non poter mantenere il proprio tenore di vita. Più del 50% delle famiglie ha visto peggiorare le proprie capacità di spesa rinviando quelle rimandabili (ristrutturazione dell'abitazione, acquisto di elettrodomestici e di automobili) e tagliando, di conseguenza, i consumi: il 62,3% ha ridotto pranzi e cene fuori casa, il 58% cinema e svaghi, il 51% l'acquisto di generi alimentari. Tra i fattori che frenano l'economia del Paese, sul primo gradino del "podio" c'è la mancanza di lavoro (40,8%), seguita dall'inadeguatezza della classe politica (37,2%) e dalle tasse troppo alte (23,3%). Per gran parte degli italiani, comunque, il governo Renzi può far uscire il Paese dalla crisi, attraverso soprattutto interventi per creare nuova occupazione e per ridurre la pressione fiscale su famiglie e imprese.

COMMENTA LA NOTIZIA