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Cemento: su Buzzi Unicem e Cementir pesa la sanzione dell’Antitrust

QUOTAZIONI Buzzi UnicemCementir Holding

L’Antitrust ha multato le principali imprese del cemento in Italia con l’accusa di creazione di un cartello, Buzzi Unicem e Cementir deboli a Piazza Affari.

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Duro colpo per le imprese del cemento, finite nel mirino dell’Antitrust che ha deciso di infliggere una multa di oltre 184 milioni con l’accusa di creazione di cartello in Italia. Tra le sanzionate anche Buzzi Unicem e Cementir, i cui titoli scontano la punizione a Piazza Affari con un calo rispettivamente dello 0,7% e dell’1,10%. A limitare i danni, soprattutto per Buzzi Unicem, la pronta risposta all’Antitrust. La società ha infatti respinto le accuse definendole infondate e dicendosi “fermamente convinta di aver agito nel pieno rispetto della normativa a tutela della concorrenza”. Buzzi Unicem ha fatto sapere che intende impugnare la decisione nelle sedi competenti.

Anche Italcementi ha negato l’esistenza di un cartello del cemento in Italia e si appresta a ricorrere al Tar del Lazio. “In particolare – si legge nella nota – Italcementi ritiene che le decisioni commerciali assunte dal precedente management di proporre ai clienti aumenti di prezzi nominali dei prodotti siano state dettate da autonome, solide e logiche motivazioni imprenditoriali”. La società inoltre ritiene “sproporzionata” la sanzione dell’Antitrust da 84 milioni di euro in rapporto al fatturato generato dalla società in Italia.

Ieri sera l’autorità ha annunciato una multa di oltre 184 milioni di euro alle maggiori imprese attive nel mercato della vendita di cemento (Italcementi, Buzzi Unicem, Colacem, Cementir, Sacci, Cementirossi, Holcim Italia, Barbetti, Cementeria di Monselice, Cementizillo, Cal.me, Cementi Moccia), oltre che all’associazione di categoria Aitec, nonché a un rivenditore di materiali edili attivo nella regione Toscana. L’Antitrust ha infatti accertato che questi soggetti hanno dato vita tra il 2011 e il 2016 ad un’intesa, avente ad oggetto un coordinamento dei prezzi di vendita di cemento sull’intero territorio nazionale, assistito anche da un controllo sistematico dell’andamento delle relative quote di mercato.

Nel dettaglio, Italcementi è quella che dovrà pagare la quota maggiore, pari a 84 milioni di euro. Segue Buzzi Unicem con una multa di 59,79 milioni. E poi Cementir con poco più di 5 milioni di sanzione e Holcim con 2,38 milioni.