Cdp: utile netto 2013 preliminare scende a 2,9 miliardi ma oltre obiettivi piano

Inviato da Flavia Scarano il Mer, 29/01/2014 - 15:01
Cassa Depositi e Prestiti ha pubblicato i risultati preliminari 2013 secondo cui l'utile netto dovrebbe subire una flessione rispetto all'anno prima a 2,9 miliardi di euro (di cui circa 500 milioni per plusvalenze su partecipazioni di natura non ricorrente) ma superiore agli obiettivi del piano per il 2013 di 2 miliardi di euro. Il margine d'interesse è atteso in discesa a 2,6 miliardi di euro rispetto ai 3,5 miliardi di euro del 2012, per effetto della preventivata contrazione del differenziale tra tassi attivi e passivi conseguente alla riduzione dei tassi di interesse di mercato. Il patrimonio netto si dovrebbe attestare oltre i 18 miliardi di euro, con una crescita di circa l'8% rispetto al 2012 mentre il cost/income ratio resterà molto contenuto, intorno al 4%.

Rispetto al 2012, i crediti verso clientela e banche risultano in aumento di circa il 3% (103,3 miliardi di euro a fine 2013) - in un mercato italiano che registra invece in generale una flessione di circa il 6% - e le partecipazioni salgono di circa 2 miliardi di euro (superando così i 32 miliardi di euro). Sul lato del passivo, lo stock di raccolta postale si attesterà intorno ai 242 miliardi di euro, con una raccolta netta di competenza Cdp positiva per circa 3,6 miliardi di euro. Cdp comunica inoltre che lo scorso anno ha mobilitato sotto forma di finanziamenti e investimenti risorse complessive per circa 16 miliardi di euro in aumento di circa il 30% rispetto al 2012.

L'esercizio 2013 ha chiuso l'orizzonte temporale del piano industriale 2011-2013, che ha superato gli obiettivi inizialmente fissati, nonostante il mutamento significativo del contesto di mercato: le risorse complessivamente mobilitate (finanziamenti e investimenti) da Cdp nel triennio sono pari a 56 miliardi di euro, superiori ai 43 miliardi di euro previsti. Per il triennio 2013-2015 il piano industriale prevede la mobilitazione di risorse da parte di Cdp e delle società controllate fino a 87 miliardi di euro, tenendo conto dei recenti interventi normativi (Legge di stabilità 2014) che hanno consentito l'ampliamento della attività di Cdp a supporto delle imprese.
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