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CDP entra nella partita Telecom, non escluso un nuovo blitz nel capitale

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La disputa per il controllo di Telecom Italia in vista dell’assemblea del prossimo 29 marzo vede come spettatore interessato la Cassa Depositi e Prestiti (CDP), che secondo alcuni potrebbe anche muoversi attivamente valutando l’acquisto di azioni.

 

Il dossier è molto caldo come testimoniato dalla convocazione per oggi di un cda straordinario da parte del presidente della Cassa depositi e prestiti, Massimo Tononi. La riunione si terrà oggi pomeriggio, stando a quanto riporta Radiocor, e l’argomento Telecom Italia potrebbe essere all’ordine del giorno.

 

Palermo (ad di Cdp): rete unica tra Tim e Open Fiber è strategica per il paese

Oggi intanto l’amministratore delegato di CDP, Fabrizio Palermo, ha toccato l’argomento scottante della rete unica tra Telecom e Open Fiber: “Entrare nella partita delle reti tlc è una scelta strategica per Cdp e per il Paese. Sono asset importanti per la crescita. I conti si faranno alla fine. Senza fretta”, ha detto Palermo nell’intervista concessa a Il Sole 24 Ore. Palermo sottolinea poi come l’intesa sulla rete potrebbe passare anche dal 5G. Un accenno che potrebbe anticipare un possibile coinvolgimento di un operatore delle torri, come ad esempio Inwit.

Il nuovo top manager della controllata statale replica a una domanda sull’opportunità di separare la rete fissa da TIM, parlando di convergenza tra le reti in rame, fibra e 5G (mobile) e di un’attenzione al tema occupazionale. “Ci sembra una posizione più a supporto di un progetto di convergenza tra TIM e Open Fiber (lasciando aperto l’eventuale ingresso di un partner di minoranza nella rete per beneficiare del quadro regolatorio incentivante) piuttosto che di una separazione proprietaria (demerger)”, rimarcano gli analisti di Equita che mantengono il rating Buy su Telecom con prezzo obiettivo a 0,55 euro. La sim milanese rimar ca come palermo abbia dato poco focus sulla discussione in merito al valore dell’asset rete in sé (il tema sul valore della rete ‘in rame’ di TIM) e più sulla prospettiva di sviluppo dell’asset.

Possibile replay di quanto successo lo scorso anno?

Nessun commento sulla possibilità che CDP aumenti la quota in TIM. Sul mercato non si esclude che cdp faccia una mossa in tal senso al fine di aumentare il pressing sul dossier rete. Già lo scorso anno la CDP entrò nella partita Telecom acquisendo una quota del 5% ad aprile 2018, circa un mese prima dell’assemblea di maggio che portò al ribaltone in cda con la maggioranza dei consiglieri in quota Elliott.

Il fondo attivista intanto è indicato come in procinto di arrotondare ulteriormente la quota in Telecom fino al 10% dopo che dalle ultime comunicazioni Consob risulta arrivato al 9,547%.