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Cautela e ottimismo sull’economia Usa: la disoccupazione preoccupa ma alzato Pil 2011

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L’economia americana crescerà nel 2011 più del previsto, l’inflazione non rappresenterà un problema, mentre a preoccupare sarà ancora una volta la disoccupazione. Questo in sintesi, il quadro che emerge dalle minute della Federal Reserve relative alla riunione dello scorso 25 e 26 gennaio. L’istituto guidato da Ben Bernanke guarda dunque al futuro con cautela ma anche con ottimismo.


Da una parte lo slancio positivo della banca centrale Usa che ha rivisto al rialzo le stime di crescita per l’anno in corso: il Pil dovrebbe registrare un miglioramento del 3,4-3,9% rispetto al 3-3,6% della precedente previsione. Non sono state invece ritoccate le proiezioni sull’inflazione nel 2011, confermate fra l’1,3% e l’1,7%, nonostante ieri i dati relativi ai prezzi alla produzione abbiano mostrato un aumento dello 0,8% a gennaio dopo il +0,9% di dicembre. Si tratta dell’aumento più forte in due anni. A riguardo, un’indicazione importante arriverà oggi. Alle 14.30 verrà infatti reso noto l’indice dei prezzi al consumo a gennaio. Le attese sono per un aumento dello 0,3% mensile e dell’1,6% annuale. La versione “core”, depurata delle componenti più volatili quali alimentari ed energia, è vista in salita dello 0,1%, in linea con la lettura precedente.

La Federal Reserve però ribadisce la sua cautela guardando al mercato del lavoro, il tasto dolente per l’economia Usa. Il livello di disoccupazione infatti rimarrà alto per tutto il 2011, attestandosi all’8,8%-9%. Questo pomeriggio verranno diffuse le nuove richieste settimanali ai sussidi di disoccupazione, dando un segnale dell’andamento della situazione occupazionale. Gli analisti si aspettano 400mila nuove richieste nella settimana fino al 12 febbraio, in rialzo rispetto alle 383mila della settimana precedente.


Su questo scenario, la Fed ha confermato la necessità di proseguire con il programma di acquisto di titoli di stato da 600 miliardi di dollari, precisando che “eventuali revisioni saranno prese in considerazione sulla base dell’andamento dei dati macroeconomici”. Oggi un altro appuntamento occuperà l’agenda di Ben Bernanke. Il capo della banca centrale terrà un discorso sulla riforma di Wall Street.