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Casta Diva: piano 2017-2019 punta a balzo marginalità, anche M&A per crescere più rapidamente

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Il Piano Strategico 2017-2019 approvato oggi dal cda di Casta Diva Group, multinazionale attiva nel settore della comunicazione quotata su AIM Italia, punta a raggiungere alle fine del triennio un Valore della Produzione consolidato pari a 33,5 milioni di euro dai 24,9 mln del 2016, di cui il 46% (11,4 milioni) realizzato all’estero. Il Target 2019 considera una crescita del 35% rispetto al 2016 con un CAGR 2016-2019 pari a +10%. Per quanto concerne la marginalità, Casta Diva punta a fine piano a un EBITDA margin dell’8%, più che triplicato rispetto al 2016 puntando sull’impatto positivo dell’utilizzo di location a basso costo per la produzione di spot, grazie a un controllo più centralizzato sui clienti. Non è invece previsto nessun cambio nella dimensione dei budget degli eventi. Si stima una crescita significativa dei costi generali della holding (CAGR +15%) finalizzata al miglioramento del controllo di gestione, del coordinamento generale e dell’uniformizzazione delle procedure
Il presidente Luca Oddo e l’Amministratore Delegato Andrea De Micheli rimarcano come tale piano strategico sia basato sull’integrazione e la valorizzazione delle società acquisite nel 2016 e sul conseguente ritorno della performance di gruppo alla situazione pre-merger, pari a una marginalità dell’8%. “Il piano – proseguono i due top manager di Casta Diva – prevede un tasso di crescita del +10% trainato da una espansione nell’area di business “Spot – Digital Video Content” dove il fatturato passa dagli attuali 16 milioni di euro a 21,5 in un contesto nel quale Casta Diva si posiziona come casa di produzione con il maggior reach internazionale; cresce anche l’area “Eventi – Live and Digital Communication” passando da 8,9 milioni a 12 mln. Il piano strategico approvato si basa sulla crescita organica dell’azienda, ma in realtà vogliamo implementare anche un piano di acquisizioni di società a livello internazionale, che ci consenta di migliorare e raggiungere in anticipo i target 2019”.
Per finanziare la politica di M&A il Consiglio di Amministrazione è stato delegato dall’Assemblea Straordinaria del 18 luglio 2016 ad aumentare, in una o più volte e in via scindibile il capitale sociale e/o ad emettere obbligazioni convertibili anche con esclusione del diritto di opzione, con o senza warrant ed eventualmente al servizio dei warrant. Tale politica prevede l’acquisizione di aziende nel settore eventi e comunicazione digitale (nella BU Eventi) oltre all’apertura di nuovi uffici in aree strategiche, come Cina, Emirati Arabi Uniti, America Latina, Germania (nella BU Spot).