Cassandre in azione: Bob Janjuah vede l'S&P500 anche a 700 punti nei prossimi mesi

Inviato da Marco Barlassina il Lun, 03/10/2011 - 16:09
In area 1.000 punti per fine 2011, tra gli 800 e i 900 punti, ma con minimi anche fino a 700 punti, per il 2012. Sono i target per l'S&P 500 dichiarati da Bob Janjuah, strategist con lo spirito da battitore libero, attualmente alle dipendenze di Nomura.

Nello scenario tracciato dal guru in un report pubblicato oggi, la correzione partita ad agosto sarebbe solo un antipasto di quello che potremmo vedere nei prossimi mesi. E' convinzione di Janjuah che i mercati stiano prezzando in maniera sempre più verosimile le pessime condizioni dell'economia e dei mercati globali, e per questo entro i prossimi 12 mesi l'azionario globale scenderà - sono sempre previsioni di Janjuah - tra il 25 e il 30% rispetto ai valori attuali.

Le cattive notizie non finiscono qui, perché i minimi del 2011, quando si è appena aperto l'ultimo trimestre dell'anno, non sarebbero ancora stati raggiunti. Janjuah tiene a essere preciso: l'S&P500 potrebbe raggiungere il minimo in area 1.000 punti durante il mese di ottobre.

In questo scenario i rendimenti sul bund decennale scenderebbero tra l'1 e l'1,25%, mentre quelli sui Treasury tra l'1,25 e l'1,5%, il dollaro trarrebbe vantaggi, mentre le commodity sarebbero penalizzate.

Tre i principali problemi strutturali che si rifletteranno nelle quotazioni di Borsa: il debole trend di crescita nei Paesi sviluppati, che per Janjuah permarrà ancora per i prossimi 3-5 anni, gli errori dei policymarker e l'inadeguatezza delle istituzioni nel mondo sviluppato.

Va detto che la visione di Janjuah non rappresenta la linea ufficiale, molto più ottimistica, di Nomura (che può vantare un team di strategia guidato da Ian Scott), così come le profezie catastrofiche di un'altra storica Cassandra, Albert Edwards, non rappresentano il pensiero di riferimento per la banca in cui opera: Société Générale.

Resta il fatto che le indicazioni di Edwards riescano sempre a fare rumore. Non foss'altro per le prese di posizioni, decisamente estreme, dello strategist.

L'ultima? L'S&P 500 raggiungerà i 400 punti come risultato di un mercato orso (ribassista) secolare. 
 
Resta però da chiedersi quanta parte di tali estremismi numerici non ricadano nella pura necessità di tenere fede a concezioni dei mercati che per molti dei gufi più incalliti, detti anche permabear, non ammettono revisioni nemmeno durante le più lunghe fasi rialziste dei mercati.
COMMENTA LA NOTIZIA