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Cassa depositi e prestiti in campo per l’Italia: nel piano industriale 160 mld di euro per 5 anni

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Cassa depositi e prestiti (Cdp) ha presentato il piano industriale 2016-2020. Dopo il riconoscimento, nella legge di Stabilità, a Istituto nazionale di promozione, Cdp promuoverà lo sviluppo dell’economia italiana ricorrendo anche ai fondi messi a disposizione dal piano Juncker. Nel complesso la Cdp mobiliterà fino a 160 miliardi di euro in cinque anni
La legge di Stabilità ha attribuito alla Cassa depositi e prestiti lo status di Istituto nazionale di promozione il che permetterà di gestire anche i fondi europei del piano Juncker e gli altri fondi strutturali dell’unione europea. In tal modo salgono a 160 miliardi di euro le risorse che l’Istituto guidato da Claudio Costamagna e Fabio Gallia potrebbe mobilitare nei prossimi cinque anni. Risorse che, secondo quanto contenuto nel piano industriale presentato oggi, saranno destinate “a stimolare una crescita sostenibile dell’economia italiana con un orizzonte di lungo termine”.

Quattro le aree di focalizzazione degli interventi: 

  • Governo ed enti locali: verranno messi a disposizione 15 miliardi di euro con un incremento del 22% rispetto al quinquennio precedente;
  • Infrastrutture: Cdp avrà un ruolo proattivo attraverso un servizio di advisory per mobilizzare risorse fino a 24 miliardi di euro (+24%). L’obiettivo è colmare il gap infrastrutturale che separa l’Italia dagli altri Paesi europei. La realizzazione di reti digitali e fisiche, di nuove infrastrutture come porti e aeroporti e la modernizzazione di quelle esistenti sarà sostenuto mediante l’incentivazione delle partnership tra pubblico e privato;
  • Imprese: sono 117 i miliardi di euro a disposizione a supporto dell’imprenditorialità, il 73% in più rispetto al precedente piano. Cassa depositi e prestiti continuerà a svolgere il suo ruolo di venture capitalist a sostegno della nascita e della crescita di iniziative imprenditoriali. Verrà inoltre costituito un portafoglio con gli asset di rilevanza nazionale attualmente controllati dal Fondo strategico italiano. Cassa depositi e prestiti interverrà nelle operazioni di ristrutturazione aziendale con l’obiettivo di rilanciare aziende che abbiano potenziali di mercato e industriali adeguati. Infine è previsto un sostegno all’espansione internazionale e all’esportazioni attraverso la realizzazione di un punto di riferimento dedicato presso Sace dove verranno integrate tutte le attività di Csp relative al settore;
  • Real estate: Cassa depositi e prestiti interverrà a supporto della valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico italiano e allo sviluppo del mercato immobiliare del Belpaese mediante la riqualificazione e lo sviluppo in aree strategiche. Le risorse a disposizione ammontano a 3,8 miliardi di euro, il 110% in più rispetto ai cinque anni precedenti. Per quanto riguarda il turismo, un settore chiave dell’economia, verrà creato un veicolo dedicato per lo sviluppo delle infrastrutture turistiche.